sabato, 18 maggio 2013

SPETTACOLI

CAMBIA:

Los Locos a suon di carta...ballata: «Concorrenza sleale!»

IL CASO. La canzone "Ai se eu te pego!" proposta dai due vicentini al centro di un'accesa disputa. L'etichetta del brasiliano Telò li accusa, loro replicano per le rime
10/01/2012
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Roberto “Borillo” Boribello e Paolo Franchetto sono i Los Locos

Vicenza. Ai se eu te pego!, la canzone-tormentone scoppiata nelle ultime settimane e già diventata un successo internazionale tra i più ballati perfino dai calciatori dopo aver segnato rischia di diventare un fenomeno anche legale.
A prendersi a diffide in tribunale potrebbero presto essere la casa discografica del duo vicentino dei Los Locos formato da Roberto "Borillo" Boribello e da Paolo Franchetto e quella del cantante brasiliano Michel Telò.
«La canzone appartiene alla tradizione Forrò - spiega Borillo - noi ci abbiamo lavorato un anno e, come da nostra consuetudine, abbiamo reso il pezzo più ballabile inventandoci una coreografia aggregante e adatta a essere ballata in gruppo e, grazie a degli arrangiamenti piuttosto incisivi, siamo riusciti a rendere il sound molto più moderno e deciso». L'etichetta di Telò, l'Energy Production, afferma che la pubblicazione di versioni del brano Ai se eu te pego interpretati da artisti diversi dallo stesso Telò così come la pubblicazione di compilation intitolate con il nome del brano, integrerebbero l'ipotesi di concorrenza sleale.
Ma secondo la New Music International di Milano, titolare esclusiva dei diritti di sfruttamento della registrazione Ai se eu te pego interpretato dai Los Locos e del video del balletto eseguito sulle note del medesimo brano interpretato sempre dai Los Locos, anche Telò canterebbe una cover.
«L'opera musicale Ai se eu te pego è stata creata dagli autori brasiliani, Antonio Dyggs e Sharon de Axe Moi, e pubblicata per la prima volta in Brasile nel gennaio 2009 con l'interpretazione del gruppo musicale "Os meninos de seu zeh" di cui i due autori facevano parte - afferma la casa discografica dei Los Locos -. Alla versione originale hanno fatto seguito numerose altre versioni tra cui quella del gruppo "Cangaia de jegue" pubblicata nel dicembre 2010 e del gruppo "Banda Garota Safada" pubblicata nel gennaio 2011 che hanno ottenuto notevole successo nel loro mercato tanto che in seguito anche Michel Telò ha fatto la sua cover-version. Attualmente di tale opera musicale si possono trovare e acquistare in internet innumerevoli cover tra cui quella cantata da Michel Telò e quella cantata dai Los Locos».
«Energy Production, pertanto, quale titolare dei diritti di sfruttamento della registrazione interpretata da Michel Telò - conclude in un comunicato diramato ieri la New Music - potrà impedire unicamente eventuali sfruttamenti che terzi effettuassero di tale versione».

Matteo Guarda




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