«Pericolosi i ganci dei lettini in spiaggia»

Mi trovavo a Jesolo il giorno del mio compleanno, il 10 luglio e dovevo restarci sino al 19, alloggiata in un hotel che frequento da anni; invece sono dovuta rientrare in anticipo per un incidente incorsomi in spiaggia: mi sono procurata sul polpaccio destro un profondo taglio a “v” causato da uno dei due pezzi in plastica e metallo che si trovano nella parte retrostante ai lettini che servono per regolare l'altezza dello schienale.
30/07/2012

Mi trovavo a Jesolo il giorno del mio compleanno, il 10 luglio e dovevo restarci sino al 19, alloggiata in un hotel che frequento da anni; invece sono dovuta rientrare in anticipo per un incidente incorsomi in spiaggia: mi sono procurata sul polpaccio destro un profondo taglio a “v” causato da uno dei due pezzi in plastica e metallo che si trovano nella parte retrostante ai lettini che servono per regolare l'altezza dello schienale. Non riesco a spiegarmi come sia potuto succedere, visto che non stavo correndo né camminando: mi sono semplicemente spostata di qualche passo allungando la gamba per poter prendere un sacchetto appoggiato a un lettino adiacente. Certo che quando lo schienale non è sollavato, i ganci (o speroni, vista la forma) non dovrebbero sporgere dal lettino in quel modo.
Sono finita al Pronto Soccorso dove hanno applicato degli steril-streep perché non si potevano mettere dei punti di sutura, visto il tipo di ferita. L'indomani sono riuscita a parlare col presidente del Consorzio Lido dei Lombardi, proprietario dei lettini, ma ha sostenuto di non sentirsi minimamente responsabile dell'accaduto in quanto i lettini erano a norma e ha detto che mi dovevo rivolgere direttamente alle associazioni con cui avevano stipulato un contratto: a suo dire mi avrebbero confermato che non c'erano gli estremi per avere un risarcimento.
A quel punto mi sono rivolta alle assicurazioni e ho fatto richiesta di risarcimento danni seguendo la prassi. Non so quale sarà l'esito della denuncia, ma se venissero adottate delle protezioni sui ganci si eviterebbero incidenti con modalità analoghe e magari con esiti ben più gravi: se, inciampando, un bimbo finisse col viso su uno di quelli “speroni” secondo me rimarrebbe sfigurato.
Teresina Barbini
Torri di Quartesolo




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