«Gli italiani all'estero discriminati sull'Imu»
Segnalo la discriminazione che alcuni Comuni, per quattro soldi in più, stanno facendo verso gli Italiani residenti all'estero, nell'applicare l'Imu sulla prima casa di proprietà, in Italia.Segnalo la discriminazione che alcuni Comuni, per quattro soldi in più, stanno facendo verso gli Italiani residenti all'estero, nell'applicare l'Imu sulla prima casa di proprietà, in Italia.
La circolare Ministeriale (apparsa sul “Sole 24 Ore“) prevede che l'Imu, per i cittadini italiani residenti all'estero, iscritti all'Aire venga applicata alla stessa stregua della prima casa, ossia al 4 per mille. Alcuni Comuni hanno recepito tale opportunità, altri, e fra questi il Comune di Vicenza, l'hanno ignorata.
Cosa si sta facendo? Si stanno discriminando quei “poveri Cristi“ di emigranti vicentini che loro malgrado e non certo per piacere, hanno dovuto lasciare la loro casa (il più delle volte, la loro umile casa, se pensiamo all'emigrazione di massa di Veneti e Friulani, nel dopoguerra!), per andare talvolta allo sbaraglio verso un Paese sconociuto e spesso ostile? Le posso assicurare che sono gli unici che ancora si commuovono quando sentono le note dell'Inno di Mameli e vogliamo noi, più fortunati di loro, per quattro soldi di tasse, umiliarli ancora di più? Tengono molto alla loro cittadinanza italiana e sono attaccati alla loro casa in Italia perché li fa sentire ancora italiani. Pagano tutti i servizi, tassa rifiuti, Ici (ora Imu), consumi e fisso di luce, acqua, gas, per tutti i 12 mesi dell'anno anche se utilizzano l'immobile solo quando tornano a casa, una volta l'anno o anche meno! Pagano tutto comunque. Perché li vogliamo gravare di un'ulteriore spesa?
Non chiedono di essere esentati dal pagamento dell'Imu, chiedono solo di pagare, come qualsiasi altro Vicentino, il 4 per mille sulla loro prima casa; se qualcuno, più fortunato, di casa ne ha più d'una, allora è giusto che, per queste ultime, paghi quando dovuto, ma sulla prima casa, no.
G. Battistella
Vicenza