«Chi segnala i disturbatori trattato come fonte di disturbo»
Vicenza centro: dopo due chiamate ai carabinieri (ore 1.27 e ore 1.52) per segnalare musica e schiamazzi provenienti chiaramente da Campo Marzo, vengo richiamata dagli stessi alle ore 1.54 per scendere da casa e farmi identificare.Vicenza centro: dopo due chiamate ai carabinieri (ore 1.27 e ore 1.52) per segnalare musica e schiamazzi provenienti chiaramente da Campo Marzo, vengo richiamata dagli stessi alle ore 1.54 per scendere da casa e farmi identificare. Da buona cittadina, mi vesto alla meglio, infilo occhiali e ciabatte e scendo. Trovo una pattuglia che, con fare seccato e intimidatorio, mi segnala il fatto che non vi è alcun disturbo della quiete pubblica in atto e mi richiede i documenti. Mentre glieli fornisco gli spiego che la mia sveglia suona ogni mattina alle 7 e che se telefono a certe ore è solo per motivi seri e fondati. Mentre mi lamento si sentono delle grida provenire dalla direzione che ho indicato, ma nulla pare intaccare la granitica convinzione delle forze dell'ordine che la fonte di disturbo sia il cittadino lavoratore che segnala, e non il segnalato. Dopo un battibecco che si risolve in un nulla di fatto, rientro a casa, da dove assisto impotente dal balcone al bonario “Buona serata, ragazzi” dei suddetti carabinieri ai disturbatori di Campo Marzio. Ore 2.45 e il disturbo prosegue. A chi mi dovrei rivolgere io ora? Alla Polizia? All'Esercito? Alla Protezione Civile? Il cittadino si sente solo. Ci stupiamo dell'omertà o della rassegnazione nel denunciare?
Sono indignata. Articolo 328 del codice penale: serve a qualcosa? Grazie se raccoglierete questa sentita segnalazione.
Valentina Bastiani