«I giovani si impegnano in molti settori»
Desidero rispondere alla lettera del signor Paolo Targon che mi chiama in causa.Desidero rispondere alla lettera del signor Paolo Targon che mi chiama in causa.
Durante la sagra di San Marco, da più di 10 anni, l'Area Giovani è un momento di incontro, di aggregazione tra i giovani sotto ai portici di villa Gualdo, in una piazza pubblica, all'aria aperta, ascoltando musica, per stare insieme, scambiarsi le proprie idee, bere un aperitivo, una bevanda analcolica o alcolica, sotto gli occhi delle forze dell'ordine sempre presenti, di molti genitori e soprattutto del gruppo dirigente (rinnovato più volte) che da sempre ha vigilato attentamente per la buona riuscita della manifestazione, garantendo, a detta di tutti, il pieno controllo della manifestazione.
È altrettanto chiaro che quando ci sono 500 giovani presenti, può essere che qualcuno esageri come è successo eccezionalmente anche in tanti altri luoghi in Italia e all'estero, come pure anche qui all'area giovani, dove però vi è sempre stato l'immediato intervento del gruppo dirigente, al fine di isolare questi rarissimi episodi, tant'è che mai vi sono state risse, schiamazzi, danni da vandalismo, persone importunate o quant'altro.
Da sempre i nostri giovani sono coscienti che l'alcol non deve essere assunto dai minorenni, va consumato con moderazione, senza alcun eccesso e chi guida deve assolutamente astenersi dall'assunzione di alcolic.
L'incontro all'area giovani di quest'anno è sfumato a causa della falsa moralità di qualcuno, cui dà fastidio l'alcol delle grappette (e del vino) e non quello di coloro che ad esempio si ubriacano di birra.
È sempre più strano invece che non si parli con la stessa lingua contro l'abuso di alcune bibite analcoliche, il fumo delle sigarette di Stato (quanti tumori?) o peggio contro le droghe di ogni tipo (materiali e immateriali) per le quali invece il flagello è ormai dimenticato.
Credo proprio sia necessario farci un esame di coscienza e pulire le lenti degli occhiali delle nostre menti, signor Targon.
Spero che i giovani scendano in campo per dire a gran voce che a Montegalda la realtà è ben diversa, fatta fortunatamente e normalmente di brave persone che lavorano, studiano, sono in cerca di lavoro con umiltà ed onestà, si adattano e si sacrificano visti i tanti problemi che abbiamo creato per i tanti benefici ai quali noi adulti non rinunciamo.
Questi giovani dopo una giornata da onesti cittadini, sono spesso impegnati nelle attività del volontariato civile, umano, sociale e in tanti momenti di vita del Paese, hanno organizzato più volte a Montegalda e a Colzè, nelle piazze e nelle sale di divertimento, le molteplici iniziative legate alla sensibilizzazione “più gusto e meno alcol” (meno alcol e non zero alcol) in collaborazione con il Sert, l'Amministrazione Comunale e altre Associazioni, ma mai con l'Acat. Chi altri si sono impegnati su tal fronte?
Riccardo Lotto
Sindaco Montegalda
1 sbarbada_vi 10/05/2012 07:10 2 commenti
Pessima lettera, improntata sul "benaltrismo": strano che il Sindaco si sia dimenticato l'aumento del costo della benzina e l'inquinamento atmosferico. La vendita di grappini a un euro in uno spazio giovani è indifendibile. Ha fatto benissimo la Proloco a ribellarsi e ha ragione Paolo Targon che si chiede come il primo responsabile della salute di una comunità posso sostenere una iniziativa del genere. Alessandro Sbarbada