Sovizzo è un comune virtuoso

Nella simulazione della Lega Nord della “graduatoria di virtuosità” dei comuni vicentini,divisa in quattro fasce: in essa Sovizzo risulterebbe fanalino di coda, peraltro in buona compagnia di stimati Comuni quali Isola Vicentina e Quinto Vicentino.
11/10/2011

Intervengo in merito all’articolo da voi pubblicato di recente, riguardante la “virtuosità” dei comuni vicentini alla luce della manovra di finanza pubblica per il 2012 e del nuovo federalismo fiscale. In base a una simulazione effettuata dalla Lega Nord, veniva così redatta un’ipotesi di “graduatoria di virtuosità” dei comuni divisa in quattro fasce: in essa Sovizzo risulterebbe fanalino di coda, peraltro in buona compagnia di stimati Comuni quali Isola Vicentina e Quinto Vicentino.
La lettura di tali dati mi ha lasciata piuttosto stupita, non tanto per la presunta scarsa virtuosità del mio comune (che nell’ultimo decennio come in passato è stato amministrato con rigore e attenzione), quanto piuttosto per i criteri in base ai quali è stata redatta la tabella. Tale tabella, infatti, all’interno della simulazione effettuata dalla Lega Nord, ha utilizzando solo 5 dei 9 parametri previsti dalla normativa: autonomia finanziaria, equilibrio di parte corrente, tasso di copertura dei servizi a domanda individuale, rapporto entrate riscosse ed accertate, spesa personale.
In realtà l’articolo 20 del decreto legge 98/2011 stabilisce che il concorso alla manovra di finanza pubblica da parte dei Comuni per il 2012 sarà corretto in base alla valutazione di 9 parametri di virtuosità, secondo apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tali 9 parametri sono: prioritaria considerazione della convergenza tra spesa storica e costi e fabbisogni standard; rispetto del Patto di Stabilità interno; incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente (in rapporto a numero dipendenti/popolazione residente/funzioni svolte/ampiezza del territorio); autonomia finanziaria; equilibrio di parte corrente; tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale (enti locali); effettiva partecipazione dell’ente nel contrasto all'evasione fiscale; rapporto tra le entrate di parte corrente riscosse e accertate; operazione di dismissione di partecipazioni societarie nel rispetto della normativa vigente.
Relativamente ai 5 parametri (anziché i 9 stabiliti dalla legge) utilizzati nella simulazione, se analizziamo i dati più recenti a disposizione del Ministero dell’Interno (anno 2008), il Comune di Sovizzo presenta relativamente all’autonomia finanziaria una situazione migliore (69,48 %) della media provinciale (69,43), regionale (68,7) e nazionale (65,06) della propria fascia demografica e in linea con il Comune di Brendola (70,75%), che in realtà nella tabella risulterebbe in prima fascia “virtuosa”.
A conferma di ciò è da notare un articolo apparso sulla “Padania” (sezione guida alla finanza locale) il 22 settembre, a firma del vicesindaco del Comune di Piove di Sacco - Funzionario per il gruppo parlamentare della Lega Nord alla Commissione Bilancio: nel commentare uno studio sull’affidabilità di alcuni comuni italiani dell’agenzia di rating Moody’s, in esso viene evidenziato che un’autonomia finanziaria nell’ordine del 60% evidenzia una “buona capacità gestionale dei conti”. Insomma, per dirla in breve: Sovizzo in base a tale parametro risulta “virtuoso”.
Il dato è ancora maggiormente significativo se confrontato con altri dati importanti quali la pressione tributaria procapite (cioè le tasse pagate dai cittadini al Comune: Sovizzo 278,97 euro, media provinciale 297,29, regionale 272,47 e nazionale 310,81), l’intervento erariale procapite (cioè quanto il Comune riceve dallo Stato per ogni cittadino: Sovizzo 135,15 euro, media provinciale 161,72, regionale 154,74 e nazionale 165,77), e l’intervento regionale procapite (cioè quanto riceve dalla Regione (Sovizzo 19,25 euro, media provinciale 18,71, regionale 19, 6 e nazionale 75,9). I rispettivi valori per Brendola (non me ne voglia il sindaco, che stimo, ma è un confronto dovuto) sono 334,6, 147,12 e 23,11 euro.
Altro dato “virtuoso” di Sovizzo la velocità di riscossione delle entrate proprie ( cioè la capacità di incasso effettivo di quanto dovuto: Sovizzo 95,98, media provinciale 78,4, regionale 76,6 e nazionale 68,07).
Sulle spese del personale si devono ancora costruire degli indicatori, non ci sono dati ufficiali del Ministero a livello nazionale come per i due indicatori delineati sopra. In ogni caso possiamo fornire un dato: Sovizzo ha 7050 abitanti a fronte di 26 dipendenti, di cui 9 part-time. Non credo corrisponda a una spesa elevata rispetto a quanto leggiamo nella prassi in Italia.
Allora sorge spontanea una domanda: da cosa deriva la presunta “non virtuosità” del mio Comune? Non pare dall’aver “sforato” il Patto di Stabilità nel 2007 per poco più di 400.000, tanto più che in base alla norma vigente nel 2008, che lo prevedeva espressamente, Sovizzo è rientrato nel Patto e per fare ciò ha utilizzato, con sacrificio, risorse che avrebbero potuto essere utilizzate diversamente, magari in opere pubbliche. Del resto nessun “peccatore” viene punito dopo aver riconosciuto e sanato la propria colpa.
Ma sarebbe ancor più grave se Sovizzo venisse penalizzato perché, in un momento di crisi, non è vessatorio con i cittadini e anziché colpirli con richieste esose, va loro incontro: l’Irpef fino a quest’anno era allo 0.2; il trasporto scolastico, che in alcuni comuni vicentini è stato cancellato per mancanza di fondi, da noi è a carico del comune per il 70%; la politica sociale a favore della famiglia ha un numero di progetti scarsamente presente in molti altri comuni. Allora cosa intendiamo per “virtuosità”: chiedere al cittadino ciò che altrove (ad esempio a Sovizzo) è pagato dal Comune? Concludo auspicando che qualsiasi tabella futura, di qualsiasi matrice politica, sia esplicita nei dati (non si sa a che anno ci si riferisca), completa negli indicatori (non 5 al posto di 9) e chiara nei concetti (“virtuosità” a favore o danno dei cittadini).
Marilisa Munari, sindaco di Sovizzo




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