La manovra in sei punti
A mio avviso basterebbero solamanente 6 cose ma ben fatte, le riassumo brevementeDesidero dire la mia da semplice cittadino sulla scorta di tutto quello che sta succedendo in materia finanziaria in questo paese. Si continuano a leggere sui giornali notizie sempre piu fantasiose su come sistemare i conti del Paese. A mio avviso basterebbero solamanente 6 cose ma ben fatte, le riassumo brevemente in punti:
1) Dare la possibilità a tutti i lavoratori dipendenti di poter scaricare l'Iva in fase di dichiarazione dei redditi. Questa cosa porterebbe automaticamente molte persone a chiedere le fatture per tutti gli acquisti facendo emergere così molto del sommerso esistente.
2) Inasprire la lotta all'evasione fiscale comparando stile di vita delle partita Iva con il loro rispettivo tenore di vita.
3) Legalizzare il mercato del sesso (ora gestito totalmente in “nero”) facendo così pagare le tasse a tutti gli "operatori" del settore e aumentando contemporaneamente il controllo sul settore stesso. Ricordo che questo sistema è presente in molti paesi civili della nostra Europa quali : Germania, Austria, Olanda, Inghilterra e altri.
4) Introdurre imposte sul patrimonio eclesiastico di natura commerciale (negozi, alberghi, foresterie e scuole), attualmente tutto esentasse!
5) Eliminare tutti i privilegi della classe politica e ridurre sensibilmente deputati e senatori da subito.
6) Introdurre una forte semplificazione fiscale e non creare sempre norme estremanemte complesse, cito ad esempio la sola norma sulla cedola secca che invece di essere secca è a dir poco arzigogolata (la sola circolare esplicativa dell'agenzia della entrate e di ben 50 pagine) cosa che costringe i contribuenti a complessi calcoli con pagamenti di acconti, saldi, scorpori e invio di svariate comunicazioni agli organi preposti.
Daniele Giaretta, Montecchio Precalcino
Tweet Segui @GiornaleVicenza
1 tricottero 07/09/2011 13:50 6 commenti
può darsi che lei abbia ragione,che tali manovre creerebbero più entrate nelle casse dello stato,ma appunto nelle casse dello stato e non nelle tasche degli italiani. Il vero problema aldilà di tutti i bei discorsi è che siamo ingravattati con la BCE,che sembra agire per conto dell'Europa,invece è una banca privata che eroga denaro a prestito,cioè siamo schiavi di un debito che genera altro debito e se non si cambia il sistema bancario istituendo una banca totalmente controllata dallo stato e finche lo stato stesso non produrrà la propria moneta,il problema non si risolverà mai..... Se si và indietro negli anni si sono alternati periodi di crescita a periodi di forte crisi,questo dovrebbe far riflettere,lo stato non pubblica mai il bilancio reale altrimenti scoppierebbe una guerra civile,insomma ci stanno mentendo spudoratamente da decenni e nessun politico lo ammette....