PEDIATRA. Quelle visite non erano necessarie

utti i nostri bambini, italiani e non, iscritti ad una scuola dell’infanzia, pubblica o privata che sia, sono iscritti al servizio sanitario nazionale. Hanno cioè scelto un medico, un pediatra che, gratuitamente, meglio, pagato con le nostre tasse, è al servizio dei piccoli pazienti per diagnosticare e curare qualsiasi problema.
24/06/2011

La vicenda orribile che ha coinvolto un pediatra della città accusato di aver molestato piccoli pazienti durante le sue visite presso asili nido e scuole materne mi ha suscitato una domanda e una riflessione che nulla hanno a che vedere con il fatto di cronaca.
La domanda. Perché il servizio sanitario spende soldi per offrire un servizio di assistenza sanitaria in una scuola per l’infanzia? Tutti i nostri bambini, italiani e non, iscritti ad una scuola dell’infanzia, pubblica o privata che sia, sono iscritti al servizio sanitario nazionale. Hanno cioè scelto un medico, un pediatra che, gratuitamente, meglio, pagato con le nostre tasse, è al servizio dei piccoli pazienti per diagnosticare e curare qualsiasi problema a livello sanitario. Se il medico è particolarmente bravo, il mio pediatra lo è, aiuta anche a risolvere piccole ansie materne che toccano solo marginalmente i problemi sanitari.
A cosa serve allora un pediatra che nulla conosce della storia del bambino che una, due volte all’anno lo visita a scuola, quindi quando il bimbo non ha febbre, né malattie esantematiche, né pidocchi, insomma sta bene? Cosa può diagnosticare questo pediatra che non possa fare meglio il pediatra di base? Che forma di prevenzione può esercitare questo medico? Tanto se i bimbi hanno i pidocchi, la febbre, la congiuntivite le insegnanti sono più che preparate per accorgersene e, nel dubbio, chiamano la famiglia consigliandola di verificare i loro sospetti con il pediatra di base.
La riflessione. E’ cronaca di questi giorni i tagli che da ogni livello politico, ahimè anche locale, vengono fatti ai danni della sanità e del welfare. Tagli che spesso partono dal basso e colpiscono direttamente i cittadini senza che vi sia, spesso, un pensiero di razionalizzazione della spesa. Ecco, non sarebbe forse il caso di domandarsi se non sia possibile tra le tante spese inutili che gravano sul sistema della salute, tagliare anche la spesa dei pediatri che svolgono visite nelle scuola dell’infanzia. Sono un doppione inutile e che tuttavia sottrae risorse ad interventi mirati (la riabilitazione ad esempio) che fanno vera prevenzione e che consentono di “risparmiare” su interventi futuri.
Non solo, sulla scorta dell’emozione generata dall’orripilante fatto di cronaca ci stiamo preparando a stanziare ancora più soldi affinché i pediatri siano accompagnati (sorvegliati?) da un assistente sanitario. Forse varrebbe la pena una riflessione a più ampio raggio da parte di chi amministra la cosa pubblica.
Benedetta Miniutti




commenti - 1

  • 01
pagine
2
di
15
pagine
2
di
15
  • 01

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.