VICENZA. Incredibile che si voglia spegnere la mia città
Sono a Madrid e ogni tanto leggo Il Giornale di Vicenza online per tenermi aggiornata sulla realtà della mia città e devo dire che rimango sempre più sconvolta da ciò che scopro.Sono una studentessa al secondo anno di università e al momento mi trovo a Madrid in Erasmus e ci resterò per tutto l'anno accademico. Ogni tanto leggo Il Giornale di Vicenza online per tenermi aggiornata sulla realtà della mia città e devo dire che rimango sempre più sconvolta da ciò che scopro.
Qui, purtroppo devo dire, mi sto abituando a una vita cosmopolita con mezzi di trasporto funzionanti 24 ore su 24 tutti i giorni, treni e metro in orario, autobus confortevoli e assolutamente non sovraffollati, ma soprattutto mi sto abituando a una città viva, sempre in movimento, dinamica, creativa, ricca di proposte, occasioni per giovani e meno giovani. Ci sono svariati centri culturali, di quelli che da noi sarebbero chiamati “centri sociali”, che propongono frequentemente mostre, concerti, corsi di lingua per stranieri e spagnoli che vogliono imparare l'arabo o altre lingue, corsi di cucina, di cucito ed altro. Ci sono discoteche di tutti i tipi, aperte fino alle sei, sei e mezza del mattino, i locali per la maggior parte sono posti sottoterra in modo da contenere almeno un pò il disturbo acustico che possono creare. Nei vari quartieri i bar tengono aperto almeno fino alle due e le piazze sono sempre piene di spagnoli e turisti o studenti stranieri come me.
A Vicenza spesso mi sono ritrovata a camminare per il centro storico di venerdì o sabato sera e non vedere nessuno per la strada se non qualche immigrato e/o gruppetti isolati di giovani. Tutto ciò mi sembra incredibile, dove sono i vicentini?
Con la decisione del Comune di chiudere le discoteche a mezzanotte e limitare l'orario dei concerti alle 11 e mezza Vicenza muore definitivamente. I gestori dei locali perderanno sicuramente clientela, gli introiti diminuiranno e saranno costretti a tagliare il personale se non a chiudere. La gente si sposterà nella periferia, in zona industriale, lasciando il nostro bellissimo centro storico a prendere polvere e lentamente decadere.
Disponiamo di tesori unici, la sola piazza dei Signori sarebbe un ottimo scenario per spettacoli, concerti o anche solo come luogo di ritrovo notturno per scambiare quattro chiacchiere e bere una birra in compagnia.
In un mondo globalizzato e internazionale quale è il nostro, un'ordinanza come questa si impone con effetti devastanti, distruggendo la vita sociale e la creatività. Spero di ricevere molti commenti perchè veramente voglio capire per quale motivo si voglia uccidere Vicenza.
Un saluto a tutti.
Beatrice Tecchio, Madrid
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1 nigol_vi 03/06/2011 18:14 949 commenti
Non sembra che la Spagna goda di ottima salute. Comunque, meglio la calma, la pace, il silenzio che un centro storico minuscolo come il nostro devastato dai fracassoni. Una domanda: ma una persona che studia, come fa a fare le notti in bianco?