VICENZA. Incredibile che si voglia spegnere la mia città

Sono a Madrid e ogni tanto leggo Il Giornale di Vicenza online per tenermi aggiornata sulla realtà della mia città e devo dire che rimango sempre più sconvolta da ciò che scopro.
25/03/2011

Sono una studentessa al secondo anno di università e al momento mi trovo a Madrid in Erasmus e ci resterò per tutto l'anno accademico. Ogni tanto leggo Il Giornale di Vicenza online per tenermi aggiornata sulla realtà della mia città e devo dire che rimango sempre più sconvolta da ciò che scopro.
Qui, purtroppo devo dire, mi sto abituando a una vita cosmopolita con mezzi di trasporto funzionanti 24 ore su 24 tutti i giorni, treni e metro in orario, autobus confortevoli e assolutamente non sovraffollati, ma soprattutto mi sto abituando a una città viva, sempre in movimento, dinamica, creativa, ricca di proposte, occasioni per giovani e meno giovani. Ci sono svariati centri culturali, di quelli che da noi sarebbero chiamati “centri sociali”, che propongono frequentemente mostre, concerti, corsi di lingua per stranieri e spagnoli che vogliono imparare l'arabo o altre lingue, corsi di cucina, di cucito ed altro. Ci sono discoteche di tutti i tipi, aperte fino alle sei, sei e mezza del mattino, i locali per la maggior parte sono posti sottoterra in modo da contenere almeno un pò il disturbo acustico che possono creare. Nei vari quartieri i bar tengono aperto almeno fino alle due e le piazze sono sempre piene di spagnoli e turisti o studenti stranieri come me.
A Vicenza spesso mi sono ritrovata a camminare per il centro storico di venerdì o sabato sera e non vedere nessuno per la strada se non qualche immigrato e/o gruppetti isolati di giovani. Tutto ciò mi sembra incredibile, dove sono i vicentini?
Con la decisione del Comune di chiudere le discoteche a mezzanotte e limitare l'orario dei concerti alle 11 e mezza Vicenza muore definitivamente. I gestori dei locali perderanno sicuramente clientela, gli introiti diminuiranno e saranno costretti a tagliare il personale se non a chiudere. La gente si sposterà nella periferia, in zona industriale, lasciando il nostro bellissimo centro storico a prendere polvere e lentamente decadere.
Disponiamo di tesori unici, la sola piazza dei Signori sarebbe un ottimo scenario per spettacoli, concerti o anche solo come luogo di ritrovo notturno per scambiare quattro chiacchiere e bere una birra in compagnia.
In un mondo globalizzato e internazionale quale è il nostro, un'ordinanza come questa si impone con effetti devastanti, distruggendo la vita sociale e la creatività. Spero di ricevere molti commenti perchè veramente voglio capire per quale motivo si voglia uccidere Vicenza.
Un saluto a tutti.
Beatrice Tecchio, Madrid