ZIMELLA. Lettera aperta alla sindaca leghista
Caro sindaco Alessia Segantini, percè non restituisce il maltolto?Caro Sindaco Alessia Segantini,
siamo due cittadini del comune di Zimella che non desiderano esprimerle solidarietà.
Non ci sentiamo rappresentanti dal cartello che la incoraggia a continuare appeso durante la notte fuori dal Comune.
Le note vicende giudiziarie vedono coinvolto in prima persona suo padre, Filiberto Segantini, come corruttore reo confesso e lei indagata per riciclaggio in quanto beneficiaria di parte dei proventi delle mazzette.
Suo padre rubava ad ognuno di noi, cittadini della Repubblica Italiana, sottraendo denaro alla collettività e incoraggiando un sistema criminale all'interno di pubblici uffici.
Non certo un esempio edificante.
Lei è amministratore del nostro Comune ed è per noi importante sapere che è degna di tale ruolo.
Amministrare la cosa pubblica è si un impegno gravoso ma anche un privilegio che esige una inattaccabile moralità.
Noi le vogliamo dare il beneficio del dubbio (malgrado le intercettazioni emerse non la aiutino in questo) riguardo una sua ingenuità e non conoscenza delle illecite attività del padre.
Non è giusto che la colpa di suo padre ricada su di lei e siamo disponibili a concederle una seconda possibilità a patto che lei risolva la sua situazione nella parte che la vede coinvolta.
Non ha mai pensato di restituire alla collettività i beni acquisiti con proventi illeciti di cui lei è beneficiaria?
Provi a pensare quanti parchi giochi riusciremmo a realizzare a Zimella e servizi alla comunità! Pensiamo che rischierebbe di vincere incredibilmente anche le prossime elezioni.
Infondo non deve far altro che seguire l'esempio di sua madre che ha dimostrato, restituendo una parte del maltolto ad un imprenditore vicentino, una dignità di cui suo padre non è all'altezza.
Comunque le dimissioni, in casi come questi, sono sempre auspicabili, segno di delicatezza e sensibilità civile e civica che rendono onore a chi riesce a farsi da parte.
A differenza di coloro che appendono cartelli anonimi arrogandosi il diritto di parlare per tutta una comunità, noi esprimiamo solo in nostro semplice pensiero.
Alberto Lunardi e Silvia Contestabile
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1 Goliardus 02/05/2011 05:27 964 commenti
Perbacco! E come è andata a finire?