LIBIA. Sconcertanti le dichiarazioni dei nostri governanti

«Sono dispiaciuto per Gheddafi»  dice Berlusconi. Ma non gli interessa niente dei milioni di persone libiche che patiscono il regime e delle migliaia di persone che sono morte e che potrebbero ancora essere ammazzate?
24/03/2011

Sono rimasto alquanto basito ed incredulo, nel leggere l'intervista dell'onorevole Stefano Stefani nel GdV del 22 marzo. Praticamente, da quello che dice l'on. Stefani, risulta che nella vicenda guerra in Libia, la posizione della Lega non è stata considerata e chi ha rappresentato l'Italia non ha posto nessuna condizione, non ha contrattato nulla, ma ha concesso le basi militari italiane solo perchè “non potevamo tirarci indietro” , come ha detto Berlusconi.
Ma è l'Italia così debole nei rapporti europei ed internazionali, oppure è chi ci rappresenta che non fa o non riesce a fare gli interessi dell'Italia? E per questo l'Italia deve subire.
E' come sostiene Ferdinando Camon: "E così adesso siamo sottoricatto. Abbiamo sbagliato prima della guerra, con quel rapporto umiliato con Gheddafi e abbiamo sbagliato l'entrata in guerra”.
Io mi domando, ma la Lega partito determinante per il Governo, in questa vicenda non ha contato nulla, su tante cose riesce ad impuntarsi ed ottiene quello che le interessa e perchè in questo caso non ha puntato i piedi, almeno per l'accoglienza dei profughi?
«Sono dispiaciuto per Gheddafi»  dice Berlusconi. Ma non gli interessa niente dei milioni di persone libiche che patiscono il regime e delle migliaia di persone che sono morte e che potrebbero ancora essere ammazzate?
E il ministro Frattini dice «non possiamo accettare che vengano a comandare a casa nostra, usando le nostre basi militari». Ma le basi militari gliele abbiamo già concesse. Come il problema dei profughi, si doveva concordare prima, si doveva “governare” prima.
Ormai si che, come vada abbiamo perso.
Francesco Lovo , PSI Vicenza




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