L'unità d'Italia non ha 150 anni

Che sia per la grande carenza di cultura storica che abbiamo noi italiani (e chi ci governa) o che sia stata ancora una volta abusata la strada del “decreto” per interpretare ed adattare, ai propri desideri, anche le date storiche?
18/03/2011

Il 17 marzo è diventato per legge la data che “unificherà l’Italia”. 150 anni e precisamente dal 17 marzo 1861. Quanta polemica tra chi usa questo giorno per dichiararsi “Italiano” e chi, invece, non lo riconosce. Io sono tra quelli che sventolano il tricolore ma ho dei dubbi sull’anniversario. A scuola ho imparato che il 17 marzo 1861 fu dichiarato il Regno d’Italia con l’unificazione dello stato Sardo con il Ducato di Savoia. Nel 1866 fu annesso il Veneto e solo il 4 novembre 1918 si è completata l’unità geografica d’Italia come lo è ora.
Senza dubbio: Viva l’Italia, ma non mi sembra corretto festeggiare i 150 anni quando in verità ne ha molti di meno.
Che sia per la grande carenza di cultura storica che abbiamo noi italiani (e chi ci governa) o che sia stata ancora una volta abusata la strada del “decreto” per interpretare ed adattare, ai propri desideri, anche le date storiche?
Andrea Zerato




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