NUCLEARE. Il capolavoro al rovescio dell'Italia

Nel nostro paese invece sembra di vivere in un altro pianeta: le fonti rinnovabili vengono penalizzate ed il nucleare rilanciato. Veramente un capolavoro alla rovescia: distruggere un settore in crescita esponenziale come il fotovoltaico in una fase di crisi economica merita veramente un premio all'imbecillità e rilanciare il nucleare in un paese come l'Italia senza uranio, senza tecnologia atomica, sismico, densamente popolato che ancora non sa come smaltire le scorie delle sue vecchie centrali è masochismo allo stato puro.
17/03/2011

Alcuni giornali “nazionali” sostengono che gli ambientalisti godano ad apprendere le tragiche notizie provenienti dal Giappone. Vorrei rispondere a questi signori che da trent'anni mi batto con la mia associazione, Legambiente, contro il nucleare e sono quindi ancora più angosciato e triste di chi ha sempre sottovalutato i rischi di questa tecnologia. La condizione degli ambientalisti, soprattutto in Italia, è purtroppo simile a quella della veggente Cassandra. Nella sua rivisitazione dell'antica figura mitica Christa Wolf scrive che “noi preferiamo condannare chi annuncia la catastrofe piuttosto che chi la commette”.
In queste ore tremende il mio pensiero corre continuamente a quelle persone che stanno lottando con tutte le loro forze contro il mostro nucleare, ma non posso contemporaneamente dimenticare quante volte gli ambientalisti abbiano messo in guardia dall'uso dell'energia atomica. Anche il mondo ambientalista in questi giorni viene travolto dalle emozioni, ma l'analisi che gli scienziati e gli studiosi asmbientalisti hanno elaborato negli ultimi decenni è al contrario estremamente razionale e fornisce alternative che si stanno affermando in tutto il mondo industrializzato. L'approccio ecologista all'economia e più in generale ai problemi sociali fornisce risposte convincenti anzitutto al problema energetico.
La prima risposta al nucleare è che di quell'energia non abbiamo affatto bisogno perchè gli sprechi attuali sono immensi e le possibilità di risparmiare energia senza per questo ridurre la qualità della vita concrete e già realizzabili come dimostra per esempio il volume “Fattore 4” del prestigioso Wuppertal-Institut. Le fonti rinnovabili poi si stanno sviluppando a ritmi che perfino noi ambientalisti giudicavamo impensabili fino a poco tempo fa.
Un altro mondo è possibile non è quindi solo uno slogan ma una prospettiva per il futuro. Ed è una strada non solo percorribile ma obbligata perchè la scarsità delle risorse (uranio compreso) ed il cambiamento climatico impongono una svolta radicale e rapida.
Nel nostro paese invece sembra di vivere in un altro pianeta: le fonti rinnovabili vengono penalizzate ed il nucleare rilanciato. Veramente un capolavoro alla rovescia: distruggere un settore in crescita esponenziale come il fotovoltaico in una fase di crisi economica merita veramente un premio all'imbecillità e rilanciare il nucleare in un paese come l'Italia senza uranio, senza tecnologia atomica, sismico, densamente popolato che ancora non sa come smaltire le scorie delle sue vecchie centrali è masochismo allo stato puro.
Gaetano Callegaro, presidente di legambientevicenza




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