ACQUE ALTE. Caro Zaia prenda subito delle decisioni

Abbia il coraggio, prenda Lei le decisioni al di sopra delle gerarchie, al di sopra degli interessi, al di sopra delle paure di far torto o scavalcare qualcuno, metta le mani nel fango anche lei.
17/03/2011

Sono un cittadino di viale Brotton di Vicenza, una delle zone colpite dall’alluvione e da sempre in allarme per ogni pioggia. Sig. Zaia, perché non interpreta lo spirito rivoluzionario delle origini del Suo partito?
Prenda in mano Lei la situazione per far fronte a una situazione che anche un bambino vede, faccia quello che un vero leader, come un papà per i propri figli e la propria famiglia, farebbe per il proprio popolo. Abbia il coraggio, prenda Lei le decisioni al di sopra delle gerarchie, al di sopra degli interessi, al di sopra delle paure di far torto o scavalcare qualcuno, metta le mani nel fango anche lei.
Sia anche Lei come uno dei rivoluzionari del ‘48 che hanno usato la forza per contrastare il nemico e arrivare alla meta anche a costo della propria vita: usi la sua forza, quella che il Popolo Veneto Le ha dato per contrastare il nemico da sconfiggere ora, non domani: la burocrazia, gli interessi di parte, le spinte corporative.
In situazioni di emergenza un vero leader che continuamente delega e decentra mostra solo segni di debolezza. Un papà che vede i propri figli che sono in pericolo immediato non chiama la polizia, non chiama gli addetti alla sicurezza, non delega. Interviene subito e se qualcosa lo impedisce lo scavalca con la forza pur di salvarli. Lei ha già delegato due volte il sindaco di Vicenza, ha delegato il commissario l’Ing. Mariano Carraro (che, glielo garantisco, dalle voci qui in città, rischia il linciaggio dopo le dichiarazioni al Giornale di Vicenza che “…le regole (leggi..la burocraziada) da rispettare, i soldi che non ci sono, i tempi necessari..). Ma il sindaco di Vicenza chiama sempre Lei, non ha il potere di smuovere il Genio Civile, la Prefettura.
Perché non segue l’esempio dell’L’Aquila dove il governo ha dato segno di interventismo senza aspettare nessuno ? Il presidente Berlusconi si è mosso direttamente. La nostra regione è piena di risorse in grado di progettare, scavare, costruire, pulire, alzare argini, perché non Le mette in campo già da domani distribuendo il lavoro? Ma già da domani.
Il decentramento delle decisioni è essenziale nella democrazia e nel nostro progetto di Federalismo (mi ci metto anch’io visto che sostengo la Lega ed il governo), ne è il fondamento: ma in tempi di normale amministrazione.
Altrimenti si troverà a piangere anche Lei di rabbia mentre l’acqua ed il fango ci porterà via tutto
Luciano Ongaro, Vicenza




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