Povera Italia, quanto siamo caduti in basso
E’ stato per me molto triste l’altro giorno vedere come il NY Times, abbia parlato dell’Italia in merito al Processo del Primo Ministro, di come ultimamente siamo stati chiacchierati per tantissime cose che sanno solo di gossip e di vergogna.Ho trovato su un blog di Facebook leggo che un certo dott. Ugo Boggi, italiano, è stato il primo al mondo ad effettuare un trapianto di pancreas con l’aiuto di un robot. Ignoranza mi ha colpito, la notizia mi è sfuggita. Nel motore di ricerca di uno dei principali quotidiani italiani inserisco nome e cognome di codesto dottore e vengono fuori due soli articoli dallo scorso novembre ad oggi (se inserisco la parola Ruby vengono fuori oltre dieci pagine).
Io vivo negli Stati Uniti, e i quotidiani italiani, così come il mio amato Giornale di Vicenza, li leggo solo online. Non mi stupisce quindi che la notizia mi sia sfuggita in quanto probabilmente pubblicata in una pagina secondaria del web. Questo mi riporta alla mente un altro fatto. Qualche mese fa mi trovavo a Dubai per lavoro e una mattina facendo colazione leggo uno dei più autorevoli quotidiani locali, “The National”; in terza pagina, solo secondo allo snobbo di Israele al ministro Inglese e alle elezioni perse dalla fazione di Obama, il quotidiano riporta una pagina intera intitolata “From Italy the gift of life”. Questo articolo parla di un certo dott. Alessandro Giamberti del Policlinico San Donato, il quale opera i bambini nel mondo per rare malformazioni o cose simili.
Io stesso vivo a Miami dove risiede un altro grosso professore italiano, il dott. Camillo Ricordi, cresciuto al San Raffaele di Milano ed immigrato qui per continuare la sua ricerca. Oggi il prof. Ricordi è riconosciuto come colui che ha sperimentato il trapianto delle cellule del fegato per la cura del diabete.
E come questi tre ce ne sono molti altri non citati e sconosciuti che valgono la pena di essere menzionati senza ombra di dubbio.
Allora io mi chiedo, e chiedo anche a Lei in quanto direttore di un quotidiano, perchè non riusciamo a dare maggior spazio a queste persone che agiscono in anonimato, a queste persone che portano un simbolo dell’Italia, una Nazione che in questo momento si sta portando dietro tante vergogne agli occhi del mondo. E’ stato per me molto triste l’altro giorno vedere come il NY Times, uno dei piu’autorevoli quotidiani al mondo, abbia parlato dell’Italia in merito al Processo del Primo Ministro, di come ultimamente siamo stati chiacchierati per tantissime cose che sanno solo di gossip e di vergogna. Perchè qualche volta non riusciamo a dare più spazio a notizie come queste che esaltano il nostro Paese, azichè dare solo da mangiare a chi è avido di pettegolezzi degni del miglior salotto di Maria De Filippi? Leggere i nostri quotidiani in questi mesi significa leggere di escorts, veline, appartamenti comperati con soldi del governo e via dicendo.
Invece ci sono sempre più giovani sfiduciati che mi chiedono come fare a venire a lavorare all’estero, che vogliono scappare dal nostro Paese, che non si sentono più sicuri. Non mi stupisce che in un recente libro che ho letto, Aldo Cazzullo si chieda “perchè i giovani d’oggi dovrebbero rimanere a lavorare in Italia” o ancora perche’ il Presidente della rinomata Università Luiss di Roma, Celli, scriva una lettera aperta a suo figlio incalzandolo a lasciare questo Paese. Sono frasi tristi, sono frasi che non dovrebbero nemmeno esistere.
Siamo uno dei Paesi più vecchi al mondo, l’Impero Romano ha insegnato a tutti come fare storia e politica, siamo quelli che abbiamo inventato la storia del mondo e che dovremmo insegnarla e trasmetterla al resto mondo, e ora siamo al punto di dover incitare i nostri figli a trovare fortuna altrove? Io stesso che ho voglia di tornare a casa dai miei cari, sono spaventato a farlo perchè a 40 anni non so che futuro mi possa dare una Nazione che si sta basando su frivolezze e che non sostiene progetti reali, concreti, come quelli di questi medici (giusto per citarne tre). Perchè dobbiamo fare scappare anche loro, perchè non riusciamo a tenerceli e fare in modo che l’Italia, e non altri Paesi, sia non solo il cervello, ma anche il motore di un futuro positivo?
Marco Cavalieri, Miami
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1 CASUCASU 21/02/2011 08:22 118 commenti
Caro Sig. Cavaliere, in Italia da anni c è un grosso problema di conflitto di interessi. Anni fa a Rupert Murdoch in Inghilterra dissero che siccome aveva una rete televisiva non poteva comprare il Manchester Utd. Figurarsi entrare in politica. Qui a Berlusconi hanno concesso tutto. Influenza il campionato di calcio e i diritti televisivi. Controlla televisioni, giornali quotidiani, periodici e case editrici e soprattutto non dimostra di rendersi conto che alcuni comportamenti sono un reato. Le indagini sul caso Ruby sono durate pochissimo, e senza intercettare utenze del premier anche se lui dice il contrario, perché avveniva tutto palesemente, stante il fatto che lui non si rendeva conto di infrangere la legge; è poi così convinto che le sue truppe mediatiche riusciranno a tramortire una buona quota di italiani con una montagna di menzogne. Il centro sinistra ha la responsabilità di non aver impedito con leggi appropriate, in essere in tutti i paesi civili e democratici, che tutto questo avvenisse. Agli elettori di centro destra si può solo dire che saranno storicamente responsabili del disastro del Paese. Due cifre. 2008 ultimo governo Prodi con Padoa Schioppa debiti dello stato 1600 miliardi di euro e rapporto deficit pil 104 percento. 2011 governo Berlusconi Tremonti debito a 1800 miliardi di euro e rapporto deficit pil 120 percento. La disoccupazione giovanile sta al 29 percento ma il dato è la media nazionale e quindi per le ragazze del sud è un dato che neanche nel terzo mondo… ma non si preoccupi, tutto questo pare funzionale a reclutare nuova forza lavoro per le festine di Arcore. In questo quadro pensare che dall’Italia provengano belle notizie e che i migliori talenti non si mettano in fuga è veramente difficile. Stefano di Nanto (Vi)