Ospedale S. Bortolo: la dura realtà abbisogna di umanità
A volte la realtà è dura da accettare ma se detta in maniera delicata e gentile con tatto si accetta più volentieri.Vi scrivo per esprimere il mio rammarico verso i medici del reparto di rianimazione dell'ospedale San Bortolo di Vicenza verso i quali avevo fiducia e stima. Mia madre era affetta da mieloma multiplo non secernente con il quale conviveva da tre anni a questa parte. Dopo avere fatto un autotrapianto di cellule staminali nell'anno 2008 eseguito con successo la malattia si è ripresentata sei mesi fa, dopo alcune cure purtroppo non riuscite, dal dott. Pomponi del reparto di Ematologia dell'ospedale di Vicenza le è stato proposto un nuovo trapianto.
Ricoverata il 5 gennaio 2011 dopo la chemioterapia le rifanno il trapianto, quando i valori del sangue cominciavano a riprendersi è arrivata l'infezione nei polmoni e mia madre è stata intubata, sedata e portata in rianimazione con prognosi strettamente riservata in quando la respirazione era molto affaticata anche con le macchine.
Oltre alla broncopolmonite di origine virale il giorno 21 gennaio è stato fatto il tampone per il virus dell'influenza H1N1 risultato positivo ma i medici non hanno dato peso in quanto la mamma era molto debilitata e io mi domando dove ha contratto questo virus ? Ma nessuno si assume la responsabilità. Lo ha contratto nel reparto di Ematologia ? Non si verrà mai a sapere.
Questi giorni in rianimazione sono stati per me un inferno in quanto ogni sera di turno trovavo un medico diverso a volte persone umane a volte meno come il primario che mi viene a dire che mamma è un “costo” per l'ospedale in quanto attaccata a due macchinari quello della dialisi e il respiratore: Pensate voi come ci fanno sentire dopo il dramma che io e mio padre stiamo vivendo.
Vi ho scritto per dire che a volte la realtà è dura da accettare ma se detta in maniera delicata e gentile con tatto si accetta più volentieri. Non siamo animali ma persone e mia madre aveva tutto il diritto di essere curata e assistita.
Elena Fontana, Schio
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1 MARTA1965 04/03/2011 09:42 179 commenti
ti comprendo anch'io .... non sono capace di strarmene zitta e buona a bermi cattiverie e giornate storte di persone che DEVONO AVERE NELL'ANIMO LA PREDISPOSIZIONE PER QUESTO TIPO DI LAVORO AD UNA SENSIBILTA' FUORI DAL COMUNE PER ESERCITARE..INVECE SONO MOLTI MA MOLTI CREDETE SONO DEI MACELLAI ....MALEDUCATI E PIENI DI CAFOTTAGGINE.....