Lettera aperta all'assessore Donazzan
Solo mi sembra fondamentale non dimenticare i principi elementari della cultura democratica che hanno distinto la cultura occidentale da tutte le culture mondiali, principi sanciti dagli Illuministi, principi che ci hanno portato a fare del nostro, il sistema culturale dominante con i suoi pro e contro.Sono docente di lettere e storia all'Ipsia "S.Ceccato" di Montecchio Maggiore. La scuola e l'educazione sono il mio lavoro e la mia passione tanto da dedicare le mie energie mentali ed economiche all'aggiornamento e allo studio per poter fornire ai miei studenti una preparazione culturale e civile che permetta loro di essere cittadini consapevoli nell'esercizio dei diritti costituzionali e nel mondo del lavoro con il quale possano "concorrere al progresso materiale o spirituale della società" (Art. 4 della Costituzione).
Mi ha profondamente turbato l'invito a escludere dalle scuole e dalle biblioteche determinati autori o testi considerati "diseducativi" durante il recente dibattito intorno alle dichiarazioni dell'assessore Speranzon cui sono seguite le sue. Non desidero entrare nel merito del caso Battisti, non è questo il punto. Solo mi sembra fondamentale non dimenticare i principi elementari della cultura democratica che hanno distinto la cultura occidentale da tutte le culture mondiali, principi sanciti dagli Illuministi, principi che ci hanno portato a fare del nostro, il sistema culturale dominante con i suoi pro e contro. Non dimentichi che Voltaire sosteneva con forza: "Non condivido le tue idee ma darei la vita perchè tu possa esprimerle".
Un'ultima osservazione. Posso capire che le dichiarazioni pro-Battisti, come sono state chiamate, esasperino la sensibilità di qualcuno ma non vedo traccia della stessa indignazione quando voci anche autorevoli si levano a contestare e negare fatti storici conclamati e consacrati alla memoria dalle leggi dello Stato: i siti negazionisti non sono oscurati, lezioni universitarie negazioniste hanno uditorio, pubblicazioni negazioniste sono commerciate e hanno dignità nelle biblioteche esattamente come Il Mein Kamph di Hilter. Ho visto bandiere con la svastica nelle piazze nei periodi elettorali a fianco di simboli di segno opposto. Va bene, purchè tutti abbiano la stessa libertà. La lesione della libertà di espressione e informazione non può avere come motivazione l'inopportunità. Non dimentichiamo che anche Gesù è stato condannato perchè portatore di una nuova logica e un nuovo modo di vedere l'altro, il diverso, il mondo, la giustizia scandalose per la mentalità del tempo. Credo sia triste che la mentalità non sia cambiata e che Cristo sia morto invano. Credo sia terribile che la paura del confronto domini le menti. Gli Italiani, nel passato, hanno dimostrato di essere in grado di accogliere la sfida: vorrei che rimanessimo in piedi perchè "a schiena dritta è più semplice tenere gli occhi aperti".
Mariagrazia Lovato
Sottoscrivono Imelda Zorzin, Damiano Lovarto, Luca Gandin Sanson
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1 DIEGOVI 26/01/2011 09:20 464 commenti
State parlando della Donazzan, e lo sanno tutti grazie al supporto di chi lei è in Regione. Non certo dei libri, ma delle...doppiette. Tanto per ricordare, è la Donazzan che ha supportato la distribuzione di un libercolo, dato come "storico", poi emerse che era una scopiazzatura da opere altrui...