Lettera aperta all'assessore Donazzan

Solo mi sembra fondamentale non dimenticare i principi elementari della  cultura democratica che hanno distinto la cultura occidentale da tutte le  culture mondiali, principi sanciti dagli Illuministi, principi che ci hanno  portato a fare del nostro, il sistema culturale dominante con i suoi pro e  contro.
24/01/2011

Sono docente di lettere e storia all'Ipsia "S.Ceccato"  di  Montecchio Maggiore. La scuola e l'educazione sono il mio lavoro e la mia passione tanto da  dedicare le mie energie mentali ed economiche all'aggiornamento e allo  studio  per poter fornire ai miei studenti una preparazione culturale e civile che permetta loro di essere cittadini consapevoli nell'esercizio dei diritti  costituzionali e nel mondo del lavoro con il quale possano "concorrere al  progresso materiale o spirituale della società" (Art. 4 della Costituzione).
Mi ha profondamente turbato l'invito a escludere dalle scuole e dalle  biblioteche determinati autori o testi considerati "diseducativi" durante il  recente dibattito intorno alle dichiarazioni dell'assessore Speranzon cui  sono  seguite le sue. Non desidero entrare nel merito del caso Battisti, non è questo il punto.  Solo mi sembra fondamentale non dimenticare i principi elementari della  cultura democratica che hanno distinto la cultura occidentale da tutte le  culture mondiali, principi sanciti dagli Illuministi, principi che ci hanno  portato a fare del nostro, il sistema culturale dominante con i suoi pro e  contro. Non dimentichi che Voltaire sosteneva con forza: "Non condivido le tue idee  ma  darei la vita perchè tu possa esprimerle".
Un'ultima osservazione. Posso capire che le dichiarazioni pro-Battisti, come sono state chiamate, esasperino la sensibilità di qualcuno ma non vedo  traccia  della stessa indignazione quando voci anche autorevoli si levano a contestare  e negare fatti storici conclamati e consacrati alla memoria dalle leggi dello Stato: i siti negazionisti non sono oscurati, lezioni universitarie negazioniste hanno uditorio, pubblicazioni negazioniste sono commerciate e  hanno dignità nelle biblioteche esattamente come Il Mein Kamph di Hilter.  Ho visto bandiere con la svastica nelle piazze nei periodi elettorali a  fianco di simboli di segno opposto. Va bene, purchè tutti abbiano la stessa libertà. La lesione della libertà di espressione e informazione non può avere come  motivazione l'inopportunità. Non dimentichiamo che anche Gesù è stato condannato perchè portatore di una nuova logica e un nuovo modo di vedere l'altro, il diverso, il mondo, la giustizia scandalose per la mentalità del tempo.  Credo sia triste che la mentalità non sia cambiata e che Cristo sia morto invano. Credo sia terribile che la paura del confronto domini le menti.  Gli Italiani, nel passato, hanno dimostrato di essere in grado di accogliere la sfida: vorrei che rimanessimo in piedi perchè "a schiena dritta è più  semplice tenere gli occhi aperti".
Mariagrazia Lovato
Sottoscrivono Imelda Zorzin, Damiano Lovarto, Luca Gandin Sanson




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