La scelta di Calearo non può essere dimenticata

Calearo è stato scelto da Walter Veltroni e posizionato come capolista in Veneto per conquistare teoricamente qualche voto in piú tra i cittadini-imprenditori della nostra regione. Una scelta bizzarra dato che nel 2008 il Veneto è stata l'unica regione in cui il Pd ha perso voti rispetto al 2006.
20/12/2010

La scelta di Calearo di votare la fiducia al governo Berlusconi è semplicemente una vergogna. Una vergogna perché nonostante non esista il vincolo di mandato per i parlamentari, così come sancito dall'articolo 67 ella Costituzione, è evidente a tutti che chi è stato eletto nel 2008 alla Camera e al Senato sia stato semplicemente nominato, per via della legge elettorale.
Calearo non ha ricevuto le preferenze e non si è conquistato un seggio all'uninominale; Calearo è stato scelto da Walter Veltroni e posizionato come capolista in Veneto per conquistare teoricamente qualche voto in piú tra i cittadini-imprenditori della nostra regione. Una scelta bizzarra dato che nel 2008 il Veneto è stata l'unica regione in cui il Pd ha perso voti rispetto al 2006.
I tanti cittadini democratici che hanno votato Pd nel 2008 in Veneto non avrebbero mai votato la fiducia al governo Berlusconi. Calearo, dopo essere stato nominato, dopo essere stato votato, ci ha presi in giro e ci ha umiliati. Siamo stati traditi ed umiliati, traditi perché l'abbiamo votato dando fiducia ad un uomo che non veniva dalle storie che compongono il Pd; umiliati perché ci ha scaricati senza ringraziarci e ha perpetuato un governo che è il peggior nemico della storia e dei valori di noi democratici. Il governo dei tagli orizzontali, del massacro della scuola, della mancata riforma fiscale, dei tempi biblici passati a risolvere i problemi giudiziari del Capo.
Questa vicenda non puó essere dimenticata rapidamente e deve produrre conseguenze politiche al nostro interno. Se andremo a votare ancora con questa vergognosa legge elettorale dovremo necessariamente scegliere i parlamentari con le primarie. Sono certo che se i parlamentari sono investiti dal voto che proviene direttamente dagli iscritti/simpatizzanti del partito e non dai leader dello stesso, saranno vincolati dall'impegno morale preso. Oggi Calearo (o Scilipoti e Razzi) possono dire di non essere piú in linea con Veltroni o Di Pietro e quindi con Pd e Idv. Se fossero stati scelti da primarie di partito dovrebbero sfidare un popolo di votanti che li ha scelti.
Dobbiamo, quindi, pensare a come usare bene lo strumento delle primarie. E il modo migliore è proprio la scelta di tutti i nostri eletti, in ogni collegio, con primarie aperte a tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito. Per evitare altri casi Calearo. Per scegliere davvero i nostri parlamentari. Perchè siano loro a conquistarsi la nostra fiducia. E non l'Imperatore a conquistarsi la loro. E scusate se è poco.
Enrico Peroni, Segretario Cittadino Pd