Oibo!I giovanissimi se la cavano con il digitale

Una dodicenne ha risolto i problemi di nonni, zii e vicini di casa.
04/12/2010

In questi giorni la tivù digitale sta diventando un vero e proprio incubo: tutti ne parlano, tutti provano e riprovano alla spasmodica ricerca dei vari canali. Che non si riesce a trovare. Le discussioni si accendono, i problemi si moltiplicano. E cresce la rabbia. Le tivù locali si sentono penalizzate. Mi sembra di aver capito che sono state sottratte alle emittenti di casa nostra ben nove frequenze da destinare alla telefonia mobile.
Alcuni utenti si sono infuriati quando, oltre all’incapacità di sintonizzarsi su nuovi canali, non riescono nemmeno a vedere i programmi di Rai e Mediaset. Occorre il tecnico, l’antennista, qualche esperto, insomma, che riesca a risolvere la “crisi di astinenza”. Neanche si trattasse dell’aria che respiriamo!
Personalmente sto bene anche senza Tv ma i miei famigliari no. Ritentano caparbiamente, facendo salire la tensione.
Ma finalmente … una brillante idea: perché non chiamare la giovanissima (12 anni) ancignanese che ha già fatto funzionare il televisore dei nonni, degli zii e dei vicini di casa? Detto fatto, grazie anche alla rapidità del bersagliere Orlando, in men che non si dica il piccolo genio ha sistemato in modo ineccepibile il digitale di famiglia.Con il sorriso sulle labbra, e incredibile facilità. Largo ai giovanissimi, cara Greta.
Anna Marcon, Sandrigo.