Cile-Argentina: il mondo dica no alla distruzione dei ghiacciai

In corso un mega progetto di sventramento da parte di una multinazionale per cercaro oro ed altri metalli, ma questo avvelenerà i fiumi.
04/12/2010

Desidero mettere al corrente i lettori del GdV di quello che sta succedendo ai confini Argentina- Cile. E' qualcosa che mi sta a cuore anche perchè , chi sta soffrendo sono anche i nostri connazionali ed hanno bisogno di aiuto. Ci vorrebbe la voce di almeno 6000 persone-perchè, questo progetto non sia fattibile. In Argentina esiste proprio ai confini con Cile , il ghiacciaio di nome Estrecho, poi un altro di nome Amarillo, la zona Pascua Lama . Poi, i Rio Toro e Esperanza -Toro N.1- toro N.2- il ghiacciao di nome Guanaco. Hanno trovato un grandissimo deposito di oro , argento, e altri minerali preziosi, sotto questi ghiacciai. Per arrivare a loro sarà neccessario rompere e distruggeregli stessi- qualcosa di inconcepibile nella storiadel mondo. Poi eseguire due grandissimi buchi o una voragine grande come una montagna, insieme ad un altro per le scorie della mina. La compagnia si chiama Barricck Gold. L'operazione è stata pianificata per una multinazionale della quale è membro George Bush (padre). Il Governo Cileno ha approvato il progetto per incominciare quest'anno. La distruzione dei ghiacciai è una cosa terribile anche perchè sarà distrutta la fonte di acqua particolarmente pura, inevitabile la contaminazione permanente dei due fiumi, sia per le persone che per gli animali, a causa dell’uso del cianuro e dell’acido solforico. Diventerà inutilizzabile . Fino all'ultimo grammo di oro ecc. sarà inviato alla multinazionale all' Estero e non rimarrà alla gente niente nonostante sia la padrona di questa terra. A loro rimarrà solo l'acqua avvelenata e le malattie conseguenti.
I contadini è molto tempo che stanno trattando perchè questo non succeda, per la loro terra. Non hanno potuto ricorrere neppure per far sentire la loro voce alla tv per la proibizione del Ministero dell’Interno. La loro unica speranza per frenare questo progetto è ottere aiuto dalla giustizia internazionale.
Il Mondo deve sapere di quello che sta succedendo. Diciamo no alla Mina aperte Pascua Lama nella Cordilliera Andina nella frontiera fra Cile e Argentina.
Laura Romanello