Il taglio del pioppo è solo un'azione inutile
Chiunque abbia occasione di passare da quelle parti sa benissimo che il problema non è l'ampiezza della rotatoria, ma piuttosto la ristrettezza delle carreggiate delle strade che vi convergono.Tagliare il pioppo di Borgo Scroffa lo non risolverà i problemi di mobilità nella zona. Chiunque abbia occasione di passare da quelle parti sa benissimo che il problema non è l'ampiezza della rotatoria, ma piuttosto la ristrettezza delle carreggiate delle strade che vi convergono.
Attualmente tutti i veicoli, autobus compresi, percorrono agevolmente la rotatoria, ma devono farlo lentamente e uno alla volta, anche per la presenza degli attraversamenti pedonali rialzati. Rimuovendo il pioppo non cambierà assolutamente nulla, avremo solo perso l'ennesimo albero monumentale della città.
Negli ultimi 10/20 anni Vicenza ha perso moltissimi alberi di alto fusto a causa degli interventi delle varie amministrazioni che si sono succedute, sia di centro-destra che di centro-sinistra. Sono stati tagliati gli ultimi platani di Viale Dalmazia in Campo Marzo, i pioppi di Piazzetta Gioia, i tigli di Piazza Marconi, i pini marittimi lungo Viale X Giugno, e potrei continuare l'elenco. Altre aree verdi sono in pericolo perché minaciate da interventi di "riqualificazione"; mi riferisco in particolar modo al boschetto fluviale lungo l'Astichello (che già in passato è stato ridotto a seguito della realizzazione del park Cricoli e dell'edificazione della nuova zona residenziale lungo Viale Fratelli Bandiera), ed al Parco della Vittoria di fronte alla Basilica Monte Berico.
Non servirà mettere a dimora alcune piantine che cresceranno poco o nulla per sostituire un albero di alto fusto. Difendere gli alberi di Vicenza non è un'azione di destra o di sinistra, è semplicemente ciò che è giusto fare, perché sono un patrimonio storico della nostra città, al pari dei suoi monumenti, e contribuiscono significativamente a migliorarne la qualità dell'aria. E' inammissibile che invece vengano continuamente sacrificati per far posto all'asfalto o al cemento.
Spero sia possibile ritornare su questa decisione, che a Vicenza non porterebbe nulla, se non la perdita di un altro dei suoi splendidi alberi.
Alessandro Rampazzo
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1 Goliardus 03/12/2010 17:52 957 commenti
Credo, caro Rampazzo, che le decisioni siano già state prese a testa piegata, come fanno gli arieti senza troppo riflettere. Le sue osservazioni sono giuste, ma all'assessore Cicero, che non distingue un muschio da un lichene, non importa alcunchè. Nella sua rotatoriomania, per molti versi veramente utile, non sente ragioni di sorta. Le grandi e storiche piante non gli fanno un baffo. E' questione di cultura e sensibilità, ovviamente, alla quale l'uomo contrappone apparente efficienza e ragioni di stato inappellabili. Sulle piante che sostituiranno il platano, tralascio. Basti vedere in Campo Marzio lo spettacolo penoso di quelle file di piante tutte uguali per capire che non regnerà di certo una scelta rivoluzionaria. La mediocrità troverà anche qui ragione e modo di esprimersi.