Quel pioppo merita rispetto

Tagliarlo è una decisione violenta, inutile e stupida. Sono ormai 15 anni che percorro quella rotatoria più volte al giorno, tutti i giorni, in bici e in auto.
30/11/2010

Da bambino ho visto tagliare alberi, in campagna e città. Anche da adulto, e io ne stesso ne ho tagliati. Non è mai piacevole. E soprattutto non lo è in città, dove il verde viene sempre più divorato da cemento e asfalto (e ogni tanto si ribella però, vedi quanto successo poche settimane fa). Mi ha lasciato molto amaro in bocca la decisione dell'attuale giunta comunale di voler procedere con l'abbattimento dell'ultimo pioppo secolare di Borgo Scroffa. Decisione violenta, inutile e stupida. Sono ormai 15 anni che percorro quella rotatoria più volte al giorno, tutti i giorni, in bici e in auto.
E' in assoluto una delle più pericolose della città. Ma allargarla non serve a nulla, in quanto una rotatoria a 5 uscite in quel punto è semplicemente controproducente, soprattutto contando che non siamo in Olanda o Canada. Ma siamo in Italia, dove le rotatorie vengono “gestite” dagli automobilisti con stile “personale”.
Se proprio si sente il bisogno di allargarla, perchè non usare lo spazio verso il terreno ex-Q8? Forse perchè si andrebbero a toccare certi interessi privati? E non mi si venga a dire, come ha detto l'assessore Cicero, che “l'albero è pericoloso e potrebbe perdere dei rami”. Gli alberi pasta potarli ogni tanto, e non danno problemi. In tutti questi anni, non ho mai visto auto distrutte da rami caduti dal pioppo. Sciocchezze.
L'amarezza più grande in me non è data tanto dal fatto che ci priveremo di un'altro bellissimo albero (che nessun “arbusto” sostitutivo rimpiazzerà), ma dall'ennesimo segnale che ci arriva da chi ci amministra: risolvere i problemi con la soluzione più banale, scontata, ovvia. In zona stazione gli immigrati si menano? Chiudiamo i bar. I ragazzi in centro fanno schiamazzi la sera? Anche qui chiudiamo i bar. Le auto non ci passano? Allarghiamo la rotatoria. A un certo punto, un piccolo segnale positivo: a Ponte degli Angeli ci sono bici che attraversano in tutti i punti, a destra, a sinistra? Facciamo una ciclabile. Risultato: un mio amico olandese (e loro qualcosina di piste ciclabili ne capiscono) l'ha commentata così: “Che è questo? Ingegnere progettatore è andato da Pitanta tutto pomeriggio prima di fare progetto? Simpatici itagliani, sempre a scherzare”.
No, purtroppo a Vicenza nessuno scherza. E' tutto vero. Le idee, quelle con “I” maiuscola, sono morte.
Giovanni Bottazzi