Un ladrocinio ai danni del volontariato

Un grido di allarme e di indignazione per ciò che è avvenuto riguardo il 5x1000. Questa volta la stanno combinando proprio sporca.
30/11/2010

Questo scritto, nato sempre da riflessioni all’interno del progetto “Zattera blu” vuole essere una specie di grido di allarme e di indignazione per ciò che è avvenuto riguardo il 5x1000. Questa volta la stanno combinando proprio sporca. Entrano, senza bussare, nella stanza del volontariato, rompono il salvadanaio e si portano via tre quarti di ciò che c’è dentro. E’ andata proprio così; le associazioni di volontariato di tutta Italia, hanno raccolto con pazienza e costanza firma su firma (si calcola circa quindici milioni di adesioni) per avere quella particella così piccola da sembrare moneta da salvadanaio sulle tasse del cittadino.
La firma del cittadino “era” il risultato della credibilità che le associazioni si sono guadagnate giorno dopo giorno lavorando con serietà per il proprio territorio. Quella piccola somma racimolata per la quasi totalità delle associazioni significava la garanzia per un altro anno di attività e pur piccola faceva da volano a tante altre iniziative. Sono arrivati i politici, che anche loro affermano di avere il mandato del cittadino e hanno rubato il 75% di quello che la volontà-firma del cittadino stesso aveva assegnato alle associazioni. Ci sembra che il solo pensiero di tagliare il fondo destinato alle associazioni non profit sia grave in se stesso in quanto va a sminuire il loro riconoscimento. Scelta poi in aperta contraddizione con la continua enfatizzazione del volontariato stesso.
Ancora increduli non sappiamo cosa dire. Per ora pensiamo di informare tutti perché il danno lo hanno provocato si alle associazioni ma la mancanza di rispetto più grave è stata nei confronti di quei cittadini che dentro le regole civili e democratiche avevano espresso un loro parere reso nullo da un gesto arrogante e autoritario. Il tutto in nome di una crisi che a noi sembra anche mal governata.
In futuro, per noi che crediamo alla legalità, non vogliamo dire al cittadino di “raggirare” le tasse e finanziare direttamente le associazioni di volontariato del loro territorio perché i governanti non sono affidabili e sempre pronti a mettere le mani nelle tasche di tutti. Chiediamo a tutti di fare ogni cosa che è nella loro possibile per fare arrivare la voce di protesta riguardo questa scelta inaccettabile.
Don Beppe Gobbo, Calvene




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