Terremoti/ Ingv: sequenza sismica, possibili altre scosse
Terremoti/ Ingv: sequenza sismica, possibili altre scosseNello stesso distretto simico colpito il 25 gennaio
Roma. La scossa sismica di magnitudo 5.4 registrata alle 15.53 in provincia di Parma riguarda lo stesso distretto sismico del 25 gennaio: si tratta di "una sequenza sismica", e "sono possibili altre scosse".
Rispetto alla scossa del 25 gennaio, di magnitudo 4.9 in provincia di Reggio Emilia, la scossa di oggi è leggermente spostata a ovest ma "per quanto riguarda i nostri fini appartiene allo stesso distretto sismico, anche se più profonda, a 60 chilometri, mentre la precedente era a 30 chilometri", spiega Salvatore Barba, sismologo Ingv, dalla sala operativa dell'Istituto. Quindi si tratta di una "sequenza sismica", invece per parlare di "uno sciame sismico - spiega il funzionario - avremmo dovuto osservare scosse più numerose, parliamo di sciame sismico quando un terremoto non termina che già se ne registra un altro con repliche dove la frequenza è veramente alta. E al momenti questo non è osservabile". Distinti comunque i due terremoti del 25 gennaio e di oggi in Emilia da quello, sempre della notte del 25, nel veronese.
Sono comunque "possibili altre scosse", di cui non è prevedibile la magnitudo , ma - aggiunge il sismologo dell'Ingv - "ci si aspetta che siano comunque profonde, come le altre due, dai 20 chilometri in giù, se insistono sulla stessa zona dove è presente una placca che si flette e per questo raggiunge profondità elevate".
E a causa delle profondità elevata la scossa viene avvertita anche a molta distanza: "La zona di risentimento è più ampia ma in genere i danni sono meno importanti perchè la distanza dalla superficie è maggiore". Dopo la scossa di magnitudo 5.4 sono già state registrate nel parmense due repliche di magnitudo 2.7 alle 16.23 e di magnitudo 3.2 alle 16.34.
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