mercoledì, 23 maggio 2012

Tipi Vicentini

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Cuoca per amore: da barista a star della tv greca

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Simonetta Zanocco mostra un piatto greco

17/08/2011Dalla Grecia con amore... per la cucina italiana e mediterranea. E con la prospettiva di diventare famosa. Singolare la storia di Simonetta Zanocco, 38 anni, originaria di Tonezza ma che fino al '97 girovagò fra vari domicili a Schio, Marano, Villaverla e persino Lastebasse ma soprattutto lavorò a Malo. Era barista all'osteria Al Canton, nella seconda metà degli anni '90 quando conobbe Dimitris Anemoudis, imprenditore di Salonicco a capo di una serie di lavanderie, impegnato nel settore tessile e con rapporti di lavoro con la Lafer, un'industria scledense.
In Valleogra scoccò la scintilla fra Dimitris e Simonetta, che da 14 anni abita a Salonicco assieme al marito e ai figli Elleni di 11 anni e Stelios di 9.

Come vi siete conosciuti?
«Tramite alcuni amici dei miei genitori che avevano rapporti con l'azienda e con Dimitris».

La sua, par di capire, è una vita felice da casalinga agiata e coccolata, nonostante il periodo nero che sta vivendo la nazione ellenica.
«È vero, stiamo facendo i conti con una crisi economica che si sente maggiormente nelle città rispetto alle località turistiche. Per fortuna le attività di famiglia reggono bene».

La passione per la cucina di Simonetta, maturata da giovane quando lavorava a fianco di Giorgio De Vicari e Franca Martini, è sbocciata ora in una curiosa partecipazione ad una trasmissione televisiva, dal titolo originale "Kati yhvetai, kati psinete" che tradotto in italiano vuol dire "Qualcosa si cucina". Di cosa si tratta?
«È simile alla vostra "Prova del cuoco" ed è un format assai popolare, diffuso dalla rete Alfa (nel bouquet Sky si può cercare e selezionare fra i canali ad inserimento manuale ma si può ricevere anche con normali impianti satellitari) che equivale più o meno all'italiana Canale 5. Una troupe s'installa nell'abitazione della concorrente, segue i preparativi e poi c'è la sfida in studio fra cinque cuochi provetti. Una giuria di esperti deciderà il vincitore».

Simonetta è nel cast 2011, si è già sottoposta ad una serie di riprese nell'ambiente di casa. Cosa dicono i suoi familiari?
«I miei figli sono entusiasti e non vedono l'ora di rivedersi in tv (la trasmissione andrà avanti sino a settembre e solo allora si saprà il nome del vincitore). E al marito la mia cucina "contaminata" ma comunque sempre mediterranea, aggrada sicuramente».

Come ha fatto ad approdare davanti alle telecamere?
«Per una serie di circostanze. Grazie ad amicizie comuni sono entrata in contatto con le mogli italiane di alcuni calciatori del Paok, la squadra di Salonicco. A dire il vero mi sono ritrovata accanto in tribuna alcune ragazze che parlavano italiano. Erano mogli di calciatori non necessariamente nostri connazionali ma che avevano militato in squadre della serie A. Mi sono avvicinata, le ho conosciute e da lì poi sono arrivati gli agganci giusti».

La passione per la cucina ce l'aveva anche quando abitavi nel Vicentino?
«Assolutamente no. Stavo lontano dai fornelli. Provate a chiederlo a mia mamma. La voglia mi è venuta lavorando accanto a Giorgio, negli anni '90. Fa il barista ma si è sempre dilettato tra le pentole e prima o poi me lo vedo a gestire una trattoria o un ristorante. Non a caso di recente ho ricambiato, cucinando per lui, Franca e gli amici, nel loro nuovo locale, dopo l'orario di chiusura e a porte chiuse, dalla classica insalata greca alle polpette di zucchine, dalle melanzane ripiene di mozzarella ai fagioli giganti in salsa, per finire con una deliziosa mousse di tonno e un cheesecake assai particolare con mascarpone e marmellata che è una mia specialità».

I commensali pare abbiano apprezzato questa escursione nelle tavole elleniche. Sono le pietanze che preparerà nella sfida televisiva?
«No, lì punterò su una miscela fra specialità greche e italiane: peperoni ripieni con riso e carne, pollo con bamies, una verdura tipica dell'area tessalonica, la pasta con la salsa rosa e il "braunis", dolce al cioccolato e noci. Sono ricette tipiche di quella zona che reinventerò con gusto italiano. In fin dei conti stiamo sempre parlando di influenze mediterranee. Il tutto però innaffiato con il Prosecco. Anzi, sto pensando addirittura di proporre il classico spritz veneto come aperitivo. Da quelle parti è una bevanda sconosciuta. Là va molto l'ouzo, che in Italia identificano come un liquore da dopo pasto ma che per i greci è il più tradizionale degli aperitivi».

Simonetta rischia di diventare famosa per questa sua passione tardiva, sbocciata a ridosso del matrimonio. Dovesse vincere la finale a cui si è qualificata dopo le selezioni, oltre ad intascare un premio in denaro diventerebbe un'ospite fissa di tanti talk show leggeri televisivi.
«Per ora non ci penso e mi diverto. In fin dei conti in cucina passo parecchio tempo della mia giornata, fra gli orari scolastici dei figli e quelli lavorativi di mio marito, con le pentole ho una confidenza acclarata. Certo, non ho mai visto il tutto come una possibile professione e per il momento nemmeno ci penso. Ho una famiglia da mandare avanti e il mio ruolo resta quello della casalinga ma non si sa mai...»

Intanto nel Veneto ci torna volentieri per ritrovare amici e parenti...
«Qui si sta bene e si vede che la crisi non è uguale alla nostra, anche se ultimamente i problemi non mancano neppure da voi. Da noi un cappuccino costa 4 euro e una pizza con ingredienti scadenti e senza mozzarella, prodotto essenziale per poterla chiamare pizza, non meno di 8 euro. Però la Grecia è bella, ha luoghi meravigliosi e gente da scoprire per ospitalità e generosità. È la mia nuova patria, lì c'è la mia famiglia».

Mauro Sartori



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