Padre Gentiln con alcuni ragazzi della missione
19/12/2008Padre Giovanni Gentilin, sacerdote canossiano, è nato ad Arzignano nel 1942 in una famiglia di persone generose, dedite alla fede ed alla carità,che ha donato alla Chiesa un altro sacerdote, padre Antonio, prematuramente scomparso. L’altro fratello, Giorgio, pneumologo, è uno dei più apprezzati medici della provincia. Entrato in seminario a 11 anni, padre Giovanni è stato ordinato sacerdote nel 1967 ed ha dunque già tagliato il traguardo dei quarant’anni di vita consacrata che lo hanno visto impegnato in varie parrocchie ed oratori dei Figli della Carità: Gallarate, Roma, Cavarzere, Saint Vincent, insegnando anche religione nelle scuole secondarie.
Nel 1987 ha accettato l’invito del padre generale di svolgere la sua opera nelle Filippine, paese asiatico a maggioranza cattolica, prima nel seminario di Manila e poi, dal 1989, nella parrocchia di San Pablo Apostol a Tondo, la baraccopoli della capitale.
Il missionario arzignanese interpreta nel migliore dei modi il carisma dei Canossiani, portando la luce della Fede e la speranza della carità fra i più poveri. Il carattere aperto, l’entusiasmo contagioso e le idee sempre nuove gli hanno aperto tante porte e consentito, quasi prodigiosamente, di realizzare progetti davvero importanti sia nel’ambito religioso che in quello della promozione umana e della giustizia sociale. Padre Giovanni ha realizzato il sogno di una vita ricca, intensa, giocata sempre a testa alta, al servizio dei poveri e di chi ha più bisogno, condividendo le speranze e le sofferenze della gente anonima, donando a tante persone la gioia di fare del bene con la forza della generosità. Ha fatto suo il proverbio indiano che era un po’ anche il motto di madre Teresa di Calcutta: “ tutto ciò che non viene donato va perduto”.