mercoledì, 23 maggio 2012

La “Città della gioia” di padre Gentilin

La “Città della gioia” di padre Gentilin

Dall'onlus ai privati la corsa alla solidarietà

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Gli aiuti dei vicentini anche per la scuola della missione

19/12/2008Da 18 anni l’Associazione arzignanese “Una Mano Aiuta l’Altra”, presieduta da Mario Cisco, sostiene l’impegno di padre Gentilin con adozioni a distanza agli studi, ormai quasi 500, in modo che i bambini ed i ragazzi possano frequentare le scuole che, nelle Filippine, sono rigorosamente a pagamento. Ma il sodalizio raccoglie anche contributi per la piccola clinica della parrocchia, la quale offre un servizio medico, dentistico e di fisioterapia, realizza casette per le famiglie più povere, sviluppa un progetto dedicato alla cura dei tubercolosi, contribuendo all’intero ciclo di terapie. E periodicamente spedisce dei container carichi di aiuti. Accanto all’impegno molto organizzato dell’Onlus arzignanese, c’è quello di vari enti ed imprenditori. In prima fila ci sono Santo e Bruno Mastrotto, i quali, sia personalmente sia tramite la Fondazione dedicata alla memoria del papà Arciso, da tempo sono vicini all’opera di padre Giovanni sostenendola con programmi non soltanto assistenziali ma anche di sviluppo e promozione umana.

Nel corso del 2008 la Fondazione “Arciso Mastrotto” ha inaugurato “Talità Kumì” per i malati della missione, un luogo di ricovero e cura, un piccolo ospedale per bambini ed adulti ammalati di tubercolosi, di asma ed altre malattie dell’apparato respiratorio. I Mastrotto hanno raccolto l e aspettative del dott. Giorgio Gentilin, apprezzato medico, responsabile della “Patologia respiratoria” dell’Ulss 5 e fratello di padre Giovanni, che è stato tante volte nelle Filippine per sviluppare il progetto. La struttura ospita 50 malati alla volta e garantisce la guarigione completa, offrendo ai più piccoli e alle loro famiglie non solo terapie ma anche attività didattiche ed educative. L’elenco dei benefattori si allunga con altri enti ed associazioni, non soltanto locali, perchè la solidarietà verso la missione di padre Gentilin ha varcato da tempo i confini della vallata del Chiampo. Sono tante gocce di speranza e di condivisione che aiutano il missionario nella sua opera pastorale e caritativa. «Non siamo eroi. Come parrocchia - spiega - continuiamo a stare cristianamente vicini a questa povera gente, con il supporto umano, fornendo cibo, materiale per cucinare, vestiario, assistenza medica ma soprattutto istruzione.

I container e gli altri aiuti che arrivano periodicamente sono un dono della provvidenza».Tornato recentemente a casa per qualche giorno, il missionario ha lanciato un nuovo progetto: realizzare una scuola materna per i bimbi della nuova missione di Tala, 100 chilometri fuori Manila, nella regione di Bataan. Chi si propone di sostenere il suo impegno può visitare il sito www.unamanoaiutalaltra.it o telefonare ai numeri: 348/5120092 o 0444/ 450999.