67ª Mostra del cinema di Venezia
67ª Mostra del cinema di Venezia
Azzeccata la Versione di Barney Va al nulla la Strada di Hellman
Una scena dal film Road to Nowhere di Monte Hellman, girato anche a Verona, e presentato in concorso
11/09/2010Ultimi film in concorso, in attesa dei Leoni. Difficili i pronostici, per la generale buona qualità della selezione e per l'imperscrutabilità delle idee di Quentin Tarantino, presidente della giuria. Per cui anche il meno quotato dei film in competizione, Promises Written in Water di Vincent Gallo, potrebbe portarsi a casa il Leone d'Oro. Di sicuro nel novero dei favoriti entra Barney's Version di Richard J. Lewis, coproduzione italo-canadese tratta dall'omonimo best seller dello scrittore canadese Mordecai Richler (1931-2001). Barney fu un caso letterario anche in Italia, dove il personaggio continua a rivivere quotidianamente come firma sul Foglio di Giuliano Ferrara. Nel libro, Barney Panofsky, è uomo comune con una vita fuori dal comune, costellata di digressioni, deviazioni, ripensamenti. Michael Konyves che ha sceneggiato il film, ha disegnato un Barney umano, fragile, interpretato con grande intensità da Paul Giamatti. Lo scopriamo giovane mentre vive due matrimoni senza amore, innamorandosi della donna che amerà per tutta la vita proprio alla festa del secondo matrimonio. Solo, ancor più solo dopo la morte del padre (un Dustin Hoffman in gran spolvero) che gli era sempre stato vicino, si ributta nel suo lavoro di produttore di stupide soap televisive, prima di accorgersi di avere l'alzheimer. Lei, che si è felicemente risposata, gli tornerà vicino, chiedendogli di diventare amici, lui le risponde che l'ama, e che l'amore non si scambia con l'amicizia. Ben girato e ben interpretato il film è una grande storia d'amore, una storia che ti costringe a ripensare a quanto poco sai amare a quanto, troppo, sei amato. Tweet Segui @GiornaleVicenza |

