Ecco come vivono i giovani vicentini
Ecco come vivono i giovani vicentini
Influenze della scuola frequentata
Ragazzi in classe
26/10/2009Prendendo in considerazione la scuola frequentata emerge una differenza significativa fra i ragazzi del liceo e quelli delle scuole professionali, dove i primi hanno molte più relazioni e frequentano di più i luoghi familiari ed educativi, i secondi i bar, le sale giochi e le discoteche. Quelli degli istituti tecnici si trovano più o meno a metà strada. La discoteca per esempio è frequentata settimanalmente dal 22,8% dei ragazzi delle professionali (liceo 10,7%, tecnici 13,1%) e mensilmente dal 18,2% (liceo 20,6%, tecnici 26,6%). La conferma di queste osservazioni avviene nei confronti dei luoghi frequentati di giorno e di notte. Di giorno i ragazzi del liceo sono più presenti in famiglia (liceo 80,7%, tecnici 71,8%, professionali 67,5%), nelle attività culturali integrative (liceo 24,8%, tecnici 14,6%, professionali 12,6%) e nelle associazioni (liceo 38,6%, tecnici 33,9%, professionali 23%); i ragazzi delle professionali sono più presenti sulla strada (liceo e tecnici 27,1%, professionali 38,4%), nelle piazzole e nei giardini (liceo 36,5%, tecnici 34,4%, professionali 46%), nelle panchine e nei muretti (liceo 27%, tecnici 25,2%, professionali 32,6%) e nei bar (liceo 51,5%, tecnici 55,9%, professionali 61%). Di notte i ragazzi delle professionali amano maggiormente le sale giochi (liceo 9,9%, tecnici 12,8%, professionali 22,1%) e il girovagare in macchina (liceo 26%, tecnici 28,1%, professionali 34%), quelli degli istituti tecnici preferiscono i pub e i bar (liceo 74,5%, tecnici 83,1%, professionali 76,7%) e i centri di musica (liceo 23,5%, tecnici 24,2%, professionali 21,4%). Le relazioni (vedi tavola allegata) coltivate dai ragazzi del liceo sono maggiori rispetto alle altre scuole con i familiari (liceo 79,6%, tecnici 75,8%, professionali 73,6%), con gli amici del proprio sesso (liceo 89,7%, tecnici 86,1%, professionali 83,8%), con i gruppi sportivi (liceo 50,2%, tecnici 44,9%, professionali 41%). La differenza aumenta per quanto riguarda i gruppi parrocchiali (liceo 24,4%, tecnici 17,4%, professionali 11,6%) e la cultura (liceo 33,4%, tecnici 23,9%, professionali 20,3%). I dati indicati si riscontrano anche sul tipo di discorsi fatti nelle relazioni, maggiori per quelli dei licei sulla scuola (liceo 77,2%, tecnici 68,1%, professionali 44,7%), sulla musica (liceo 66,4%, tecnici 64,2%, professionali 59,8%), sulle avventure personali (liceo 86,1%, tecnici 85,9%, professionali 83,5%), sull’attualità (liceo 31,9%, tecnici 27,7%, professionali 20,1%), mentre non risultano differenze significative circa le esperienze affettive e sessuali, il futuro, la religione. I comportamenti di gruppo vedono ancora percentuali più alte nei ragazzi degli istituti professionali per quanto riguarda i comportamenti devianti: sballo del sabato sera (liceo 40,9%, tecnici 44,1%, professionali 49,9%), flirt amorosi (liceo 41,2%, tecnici 40,2%, professionali 48,6%), gesti pericolosi di competitività (liceo 11,8%, tecnici 10,8%, professionali 18,8%), scritte sui muri (liceo 2,5%, tecnici 4,1%, professionali 8,1%), vandalismi pubblici (liceo 3,3%, tecnici 5,7%, professionali 6,4%), disturbi alla quiete pubblica (liceo 10,9%, tecnici 11,2%, professionali 15%). Quelli dei licei hanno una percentuale più alta per gli scherzi goliardici (liceo 34,1%, tecnici 27,4%, professionali 30,8%) e per la partecipazione ai concerti (liceo 23,7%, tecnici 15,6%, profes-sionali 16,5%); quelli degli istituti tecnici per lo sport (liceo 41,6%, tecnici 46,1%, professionali 43,3%). Non si differiscono molto le sensazioni ricavate dalle esperienze di gruppo, tranne forse il senso di mancanza di identità (liceo 3,1%, tecnici 5,4%, professionali 8%). Il confronto fra i ragazzi delle varie scuole circa l’occupazione del tempo vede i ragazzi del liceo più assidui nella lettura (liceo 46,9%, tecnici 29,6%, professionali 15,7%); quelli degli istituti tecnici nell’uso della televisione (liceo 68,7%, tecnici 69,1%, professionali 66,3%) e di internet (liceo 72,8%, tecnici 74%, professionali 63%); quelli degli istituti professionali nei videogame (liceo 26%, tecnici 27,1%, professionali 37,5%). Nel tipo di comunicazione preferita emerge per i ragazzi degli istituti professionali l’uso dei cellulari (liceo 90,7%, tecnici 93,2%, professionali 93,3%) e quelli degli istituti tecnici il chattare (liceo 48%, tecnici 51,9%, professionali 39,1%) e nell’avere un blog personale (liceo 26,1%, tecnici 36,5%, professionali 26,3%). Infine nei confronti delle aspettative da parte dell’ente pubblico le attese sono maggiori, anche di dieci punti percentuali, nei ragazzi del liceo, ad eccezione delle feste notturne (liceo 72,3%, tecnici 77,1%, professionali 75%). La differenza maggiore riguarda le biblioteche (liceo 60,7%, tecnici 39,6%, professionali 26,7%) e i centri sociali (liceo 34,4%, tecnici 26,3%, professionali 20,2%). In sintesi appare una maggiore presenza nei non luoghi dei giovani degli istituti professionali, forse per le famiglie di appartenenza, per il curricolo meno regolare di studi e per il tipo di apprendimento. Quelli dei licei hanno con probabilità maggior legame con la storia, con le discipline umanistiche e della civiltà e si trovano in una condizione migliore per maturare la propria identità rispetto agli altri. Ciò appare anche nei comportamenti collettivi e nell’occupazione del tempo. Si tratta però spesso di pochi punti di diversità in percentuale, che potrebbe risentire in parte della maggior presenza di ragazzi negli istituti professionali e di ragazze nei licei Tweet Segui @GiornaleVicenza Più informazioni: |


