Ecco come vivono i giovani vicentini
Ecco come vivono i giovani vicentini
Luoghi frequentati
Giovani al bar
24/10/2009La ricerca non riguardava la scuola, essendo luogo da tutti frequentato, ma gli altri ambienti, distinguendo il giorno dalle ore notturne. A parte la famiglia, tre quarti frequenta i pub e i bar. I luoghi di inserimento sociale e di formazione occupano l’ultimo posto. La casa di giorno sembra essere l’ambiente preferito (76,1%), a cui segue il bar (54,5%). A distanza si collocano le piazzole e i giardini pubblici (38,4%), le associazioni (34,1%), le palestre (31,3%), le parrocchie e i muretti (28,1%) e i corsi culturali integrativi (20,3%). Una minoranza esigua frequenta gli oratori (9,7%) e i luoghi di discussione socio-politica (5,4%). La famiglia, pur frequentata, non sembra molto adatta alle loro esigenze se è vero che in occasione delle feste, i più preferiscono i locali pubblici (69,2%) ad essa (48,4%). Nelle ore notturne (vedi tavola allegata) i luoghi più frequentati sono i pub, i bar e i locali pubblici (76,4%). Solo un terzo parla di discoteca (33,5%), mentre un altro terzo la frequenta saltuariamente e quasi un terzo mai. Limitata è la percentuale di chi alla notte frequenta i centri di musica (23,1%), girovaga in macchina (28,3%), va al cinema (25,3%) e frequenta sale giochi (13,3%). Si può osservare, dai dati raccolti, che la vita dei giovani si esprime maggiormente nelle ore notturne. Mentre di giorno è la casa che prevale come luogo abitato (76,1%), di notte sono i pub, i bar e i locali pubblici (76,4%) e in subordine le discoteche (33,5%), il girovagare in macchina (28,3%) e i centri di musica (23,1%). Il questionario prevedeva un giudizio graduato, di cui abbiamo riferito la somma dei due giudizi “abbastanza” e “molto”. Andando ad analizzare i giudizi dissociati, risulta la prevalenza di “abbastanza” su “molto” ad eccezione della frequenza notturna dei pub e dei bar (35,8% abbastanza e 40,6% molto). Si nota inoltre durante il giorno una caduta del “molto” per i luoghi formativi rispetto all’“abbastanza” (oratori: molto 2% e abbastanza 7,7%; ambienti di discussione socio-politica: molto 1,3% e abbastanza 4,1%), a differenza dei luoghi di ritrovo (bar: molto 19,7% e abbastanza 34,8%). Il dato è confermato anche dai dati di non frequenza dei luoghi formativi dove prevale nettamente per un terzo il “per niente” (oratori 71,5%, ambienti di discussione socio-politica 80%), sul “poco” (oratori 18,7%, ambienti socio-politici 14,6%), mentre per il bar la distanza è di metà (per niente 15,5%, poco 30,2%). Possiamo concludere osservando che i giovani si esprimono maggiormente nelle ore notturne, frequentando i pub e i bar, e in misura minore le discoteche e girovagando in macchina, mentre di giorno, oltre alla scuola abitano la casa, senza disdegnare i bar, le piazzole e i giardini pubblici, la strada e le panchine e muretti. I luoghi formativi, come le associazioni, le palestre e i corsi culturali integrativi sono frequentati da un gruppo che non supera il terzo degli intervistati. Tweet Segui @GiornaleVicenza Più informazioni: |

