Ecco come vivono i giovani vicentini
Ecco come vivono i giovani vicentini
La ricerca
Giovani al bar la sera
24/10/2009Si ha l’impressione che i giovani vivano un mondo parallelo a quello degli adulti, con collegamenti solo indiretti attraverso la famiglia, nella quale permangono per un tempo prolungato ma della quale molte cose non condividono. Tale intuizione trova conferma in un’analisi del fenomeno di Massimo Livi Bacci secondo il quale i giovani nella società italiana si trovano privati delle loro prerogative (responsabilità, ruolo sociale, valorizzazione lavorativa, possibilità di formare la famiglia che desi-derano) e confinati in uno “spazio d’azione” ristretto, nonostante il loro “spazio di vita” appaia dila-tato. L’Istituto Rezzara di Vicenza, partendo da questa ipotesi, ha svolto una ricerca sociologica nei mesi di aprile-maggio 2009 per individuare i luoghi e non luoghi giovanili di aggregazione e verifi-care in tal modo le conseguenze del loro non inserimento sociale e i caratteri del mondo parallelo nel quale vivono. La ricerca si è svolta con una distribuzione di 2.000 questionari con 92 item, di cui 1.881 restituiti, ripartiti nei vari centri della provincia di Vicenza: Arzignano, Asiago, Bassano del Grappa, Thiene, Noventa, Schio, Valdagno, Vicenza. I dati raccolti riguardano il 45,1% uomini e il 54,7% donne, distribuiti fra le varie scuole superiori di cui il 60,1% licei, il 15,8% istituti tecnici e il 24,1% istituti professionali. L’età degli intervistati è risultata così distribuita: 14 anni (5,4%), 15 anni (12,4%), 16 anni (19,3%), 17 anni (26,2%), 18 anni (24,5%), 19 anni (10,1%), 20 e oltre (2,1%). Trattandosi di un campione casuale il margine di errore medio, nella situazione peggiore, risulta nelle sue varie parti dell’1,5%. Dalla ricerca è emerso chiaramente come i giovani vivano un mondo pa-rallelo, con agganci precari alla famiglia d’origine, non interessati dall’attualità e dall’organizza-zione politica, sociale e religiosa della società; si conformino al presente senza molti riferimenti al passato e al futuro, orientati prevalentemente alla ricerca immediata di un certo appagamento e svago. Abbastanza debole è risultata da parte loro la richiesta di luoghi formativi rispetto alle occasioni di incontro esistenziale. Ci si chiede se i non luoghi ricercati dai giovani, quali i pub, i bar e locali simili non siano indicativi di una situazione di parcheggio sociale prolungato subìto, senza respon-sabilità e senza chiare prospettive per il futuro. Vediamo in dettaglio i dati della ricerca. Tweet Segui @GiornaleVicenza |
