martedì, 22 maggio 2012

Speciale Pedemontana

Speciale Pedemontana

Cimatti è sicuro «La complanare è fondamentale»

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Il sindaco Stefano Cimatti

11/01/2010BASSANO. Millequattrocento espropri nel Vicentino, oltre la metà nel Bassanese. Proprio Bassano risulta essere il "nodo" più spinoso da sciogliere per l'impatto di due tracciati in parallelo. È emerso infatti che fra Nove e Cassola correrà una complanare ricavata dall'attuale percorso della Nuova Gasparona mentre la futura Pedemontana veneta correrà appena più a nord. «È così - conferma il sindaco Stefano Cimatti -. Il commissario straordinario del Governo Silvano Vernizzi, a Venezia, mi aveva riferito che la soluzione della complanare, da noi richiesta, era stata rifiutata dalla precedente Amministrazione. Lo stesso Vernizzi mi aveva precisato però che se da parte di Rosà non ci fosse stato nulla in contrario l'ipotesi complanare poteva essere ancora presa in considerazione. Il sindaco Lanzarin ha dato il suo benestare. Ho effettuato alcuni sopralluoghi nei due punti più delicati, lo svincolo su viale De Gasperi, che sarà spostato 800 metri più a ovest per servire in prospettiva anche la futura bretella per Fontaniva, e il sovrapasso di Marchesane. Qui ci sono alcune realtà che saranno pesantemente penalizzate. Ho fatto presente ai tecnici regionali che per queste si dovrà trovare una soluzione adeguata. La soluzione della complanare a Bassano peserà in termini di espropri ma sarà fondamentale per la viabilità locale. Discorso a parte invece, il sovrapasso di Marchesane - continua il sindaco Cimatti -. Qui la Pedemontana correrà per un tratto su viadotto, più a nord dell'attuale ponte che sarà spostato verso sud, allontanandolo dalle case. Il mantenimento dell'attuale Nuova Gasparona come complanare ci permetterà di tenere aperta la circolazione quando saranno aperti i cantieri della Pedemontana».
«In Regione - conclude il sindaco Cimatti - abbiamo portato alcuni progetti complementari dal punto di vista viabilistico al tracciato della Pedemontana nel Bassanese al fine di ottenere i finanziamenti necessari alla loro realizzazione. Da parte nostra nessuna pregiudiziale. Pedemontana e Valsugana in destra Brenta sono opere essenziali per il territorio».

MASON. Le telefonate in municipio saranno sempre più numerose. Sono almeno un'ottantina i cittadini interessati dagli espropri previsti dal piano per la realizzazione della Superstrada pedemontana veneta e circa tre i chilometri di territorio attraversati. «La nostra municipalità è una delle più penalizzate - spiega il sindaco Massimo Pavan -. Anche se non sembra che all'interno dei confini ci siano edifici destinati all'abbattimento, molti si vedranno portar via una buona fetta di terra o si troveranno con una strada accanto alla propria abitazione. Il problema sarà la gestione del traffico da sud a nord - osserva Pavan -. Non sappiamo nemmeno se verrà garantirà la continuità della complanare come avevamo richiesto». Per questo l'Amministrazione si sta mobilitando e ha chiesto per la prossima settimana un incontro urgente con Veneto Strade e con l'assessore provinciale alla viabilità Costantino Toniolo. «Assieme a Breganze chiude Pavan - noi avevamo fatto richieste precise, come la continuità della complanare e la realizzazione delle opere accessorie e di mitigazione».

MAROSTICA. «Noi vorremmo riportare il tracciato più a sud, ma a questo punto non so quanto si possa fare». Il sindaco di Gianni Scettro non si nasconde dietro un dito: conferma che un eventuale spostamento a nord della Spv costituirebbe un elemento peggiorativo per il suo Comune ma ricorda come ancora siano troppo pochi gli elementi in possesso delle Amministrazioni per poter avere un'idea dell'impatto dell'arteria. «Secondo i mappali - sottolinea - a Marostica dovrebbero esserci un'ottantina di espropri e qualche abbattimento di edifici. Ho notato inoltre che la rotonda di Nove è stata collocata più a est rispetto a quanto suggerito da noi. Per ora si tratta solo di ipotesi: la prossima settimana contiamo di poter vedere il progetto definitivo».

Caterina Zarpellon
Carlo Barbieri