La strage di Treschè Conca
La strage di Treschè Conca
Insieme sul luogo dell'eccidio
I testimoni e i parenti delle vittime sul luogo dell'eccidio
14/05/2010Nella foto accanto, in prima fila un gruppo di testimoni e parenti delle vittime; da sx Rosi Pellarin del Gejo (classe 1930), vide uccidere il padre e la sorella - Sofia Frigo Slegar 1919, il giorni successivi raccolse e compose i caduti - Giovannina Frigo Giacinto 1928 (in piedi), sorella di Mario, aprì la porta che i tedeschi stavano sfondando - Arturo Panozzo Birelo 1921, il partigiano "Vento" riuscì a far saltare il ponte di Campiello e la curva della Barricata, purtroppo solo il giorno successivo la strage. – Al suo fianco, la moglie Mafalda Frigo Oste 1925 che assistette al massacro dalla soffitta dell’osteria "alla Riva". Tweet Segui @GiornaleVicenza commenti - 2pagine2di152 canevela 01/07/2010 14:34 7 commentiE' il caso a 65 anni di rendersi conto della ingenuita' anche di chi ha attaccato soldati che facevano la guerra da anni che erano privi di stenti da anni .che cosa si voleva ottenere con quell'attacco ?una ripicca ,un volersi mettersi in mostra a tutti i costi ,una vendetta che e'c ostata vite umane da un aparte e dall'altra .meglio ricordare anche tutti quei soldati che sono morti dopo una sconfitta e un'aggressione inutile . a.todescopagine2di15 |

1 gelateio 30/03/2011 02:56 1107 commenti
VENTO .....lui sapeva che le truppe avevano il permesso stipulato di passagio senza disturbo con i ranghi piu alti dei partigiani erono stanchi slogorati dai lunghi combattimenti lasciarli passare era un dovere