A cavallo sui Berici
02/04/2011«La macchina della valorizzazione agricola, enogastronomica e turistica dell'Area Berica è già partita, perché tutti hanno ormai chiare le enormi potenzialità di questa zona. Le qualità vincenti sono: l'ambiente vivibile, la tranquillità e la morbidezza del territorio, l'eccellenza dei prodotti».
Diego Meggiolaro è convinto che l'Area Berica possa vincere già così com'è, senza eccessivi "aggiustamenti" o interventi esterni. Com'è noto, il turismo rurale sta prendendo sempre più piede in Italia e in Europa. Questa è un'occasione da prendere al volo e le associazioni di categoria, come la Coldiretti, stanno facendo da apripista in questo ambito. «Quando noi accompagniamo il turista, - spiega Meggiolaro - dobbiamo fargli respirare la storia, la quiete, i profumi e dobbiamo deliziarlo con i prodotti freschi. Questo non significa fargli percorrere centinaia di chilometri. Basta una giornata ben organizzata. L'accoglienza in quest'area c'è già, ma va ulteriormente sviluppata ed ampliata».
Uno dei fiori all'occhiello di Coldiretti per quanto concerne ristorazione ed ospitalità alberghiera riguarda le aziende agrituristiche. La maggior parte sono iscritte a "Terranostra", l'associazione agrituristica provinciale di Coldiretti. Nell'Area Berica sono 32 le aziende agrituristiche socie di "Terranostra", che svolgono attività di attività di alloggio, ristorazione, vendita diretta di prodotti della terra ed attività ricreative.
I posti letto complessivi sono circa 400, con una media di 10 posti letto ad azienda. L'offerta è rivolta maggiormente a piccoli gruppi o a coppie di visitatori. La maggior parte delle aziende offre ristorazione. Ci sono piccole realtà da 40 posti e realtà più strutturate da 80 posti. Non bisogna confondere gli agriturismi con i Bed & Breakfast. I B&B non sono un'attività agricola, sono luoghi di ospitalità ricavati nelle abitazioni dei proprietari ed hanno un numero limitato di camere. Se la zona è agricola, l'alloggio si può fornire solo come agriturismo. « Stiamo cercando di recuperare il gap con la Toscana, mediante progetti di sviluppo turistico, comunicazione e marketing». Con l'adesione al GAL (Gruppo di azione locale), si stanno promuovendo le iniziative imprenditoriali. La maggior parte di esse viene realizzata con risorse proprie delle aziende, indice che se un imprenditore crede nel proprio progetto e investe del proprio ottiene buoni risultati. In questo periodo, le aziende agricole ed agrituristiche stanno partecipando a workshop dedicati a tour operator stranieri o a Cral, Circoli ricreativi aziendali. Vengono proposte le microvacanze, la nuova frontiera del turismo. Le microvacanze sono vacanze di una o due notti, all'insegna del low cost, della diversificazione, del relax e dell'ottimizzazione di tempo e denaro disponibili. Sono soggiorni che non inquinano perché sono mille le possibilità alternative per gli spostamenti dei turisti: le passeggiate, i percorsi di trekking, le escursioni a cavallo o in bicicletta, passando lungo le strade sterrate o i canali.