Dal Gal Terra Berica sono stati finanziati attraverso dei bandi europei 570 mila euro che andranno a potenziare alcune aziende agricole e a finanziare nove micro imprese che si dedicheranno al Bed & breakfast
29/01/2011Qualcosa di concreto si muove tra le colline verdi e i panorami dei Berici. A muoversi sono i fondi in euro e la voglia, soprattutto dei giovani, di inventarsi un'attività nel nome del turismo.
È di questi giorni la notizia che il Gal (Gruppo di Azione locale) della Terra Berica, metterà a disposizione 570 mila euro per attività economiche, agricole e non. Una boccata d'ossigeno per 14 aziende, nove delle quali nuove di zecca.
Ed è questa la buona notizia.
LE AZIONI. I dettagli: sui bandi dedicati alle "azioni di diversificazione delle attività agricole" che in soldoni significa nuovi agriturismi le società, Federica Marini, le Vescovane e la Piovene Porto Godi si divideranno 134 mila euro.
Per quando riguarda lo sviluppo delle aziende agricole, sul modello delle fattorie didattiche la cooperativa Le Valli ha vinto il bando che gli assegna quasi 16 mila euro.
Ma è il bando delle "micro imprese" ad aver avuto il maggior successo. Dodici richieste e nove progetti finanziati per la creazioni di strutture per la ricezione turistica. In tutto 350 mila euro che serviranno a finanziare B&B, residence, affittacamere, ma anche dare assistenza turistica.
QUARANTENNI. Insomma c'è chi crede alle potenzialità dei Berici se è vero che le nove microimprese si distribuiscono da Castegnero a Barbarano, passando per Arcugnano, organizzate da quarantenni che fuggono dalla città sperando che il turismo minore o sostenibile arrivi nelle verdi colline. Il tema è tutto qua: un nuovo turismo è realizzabile in questa fetta della provincia. Il Gal ci crede, a partire da presidente e direttore, vale a dire Carlo Alberto Formaggio e Francesco Manzardo, pronti a nuovi bandi per altre piccole imprese che faranno sorgere altre strutture ricettive. Del resto in cassa ci sono altri 4 milioni da spendere e Manzardo assicura: «Entro l'anno verranno finanziate altre attività legate al turismo».
BILANCI. Il bilancio del Gal infatti prevede circa 500 mila euro di gestione di una struttura di fatto rimessa in piedi da qualche anno. Altri 500 mila euro sono destinati ad iniziative con l'estero, dall'Austria alla Finlandia.
«Tutto questo - continua il diretto del Gal - perchè ci sono progetti di scambi commerciali con i due paesi. Non è impensabile infatti, immettere nei mercati esteri i nostri prodotti, dal vino alle attrazioni turistiche».
Il sogno è quello di vendere il marchio dei Berici in Italia e all'estero, sfruttando i patrimoni che già esistono, a partire dalle ville. Ma quando, ci si chiede i Berici inizieranno a fare sistema? Il presidente del Gal ne è consapevole: «Noi ci mettiamo i fondi, enti o privati ci mettano le idee e i progetti, a partire dal consorzio di promozione turistica Vicenza È, ma non solo. È giunto il momento che il territorio si muova, gli spazi per concretizzare delle iniziative ci sono».
La definizione che sfiora la filosofia si chiama "visione futura", un'idea fissa per trasformare immense aree agricole in aree dove soggiornare. I Berici sono da tempo in via di trasformazione anche perchè l'alternativa rischia di essere il declino di un'area. «In tutti noi è netta la consapevolezza che il turismo sta crescendo, ci sono opportunità che fino a dieci anni fa erano impensabili».
LA CRESCITA. E allora il Gal annuncia i temi dei nuovi bandi che saranno proposti entro l'anno. «Tocca alla fase turisticca - spiega la coppia Manzardo-Formaggio - servono idee su nuovi itinerari, pacchetti per i soggiorni, iniziative legate alla Strada del Vino».
La scommessa è partita, progetti redatti dai Comuni e dalla Regione sul tavolo ce ne sono tanti. E a ben guardare i fondi non mancano. «Idee - rilancia il Gal - servono idee realizzabili».
CAMBIO DI VITA
E NUOVE AMBIZIONI
Via dalla pianura industrializzata e dallo stress cittadino. I Berici ora offrono una nuova opportunità. È la nuova frontiera per molti giovani che si stanno appassionando all'idea di un turismo sostenibile. I nove pionieri che realizzeranno piccoli alberghi sono pronti a scommettere sull'arrivo di turisti da tutta Italia