martedì, 22 maggio 2012

L'oro dei Berici

L'oro dei Berici

Bruxelles mette in riga i sindaci dei Colli Berici

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Il complesso di Campolongo nel comune di San Germano dei Berici

04/01/2011Quando l'ispettrice dell'Unione Europea varcò il 16 aprile scorso la porta dell'ufficio Beni Ambientali di palazzo Nievo, i responsabili dell'assessorato erano tutti sull'attenti.
Nelle mani della dottoressa bellunese Saida Feresin c'erano un milione e 530 mila euro di fondi da destinare o da congelare per i Colli Berici. E non solo in senso figurato. L'assessore Paolo Pellizzari, i tecnici Manuel Grotto e Riccardo D'Amato stavano lavorando da due anni al progetto "Life Colli Berici Natura 2000", un piano che coinvolge dodici comuni per riqualificare prati, boschi e sentieri, aree sensibili che sono il "core business" di un territorio che in tanti hanno definito la "Toscana del Veneto" e che la stessa Europa ha dichiarato come Sic (sito di interesse comunitario).
L'ESAME. Quella mattina di aprile andò tutto bene, l'ufficio e il progetto passarono l'esame, il funzionario pignolo liberò i fondi con tempi e metodi anglosassoni piuttosto che italici. Grasso che cola in tempi in cui le casse degli enti locali sono vuote.
Soldi che però adesso si dovranno utilizzare in lavori che dovranno tassativamente finire entro il 31 dicembre 2013. Un flusso di denaro che ha un percorso certificato sulla via Bruxelles-Roma-Venezia-Vicenza. Insomma, il rigore europeo ha messo in riga tutti, sindaci compresi che per poter accedere ai fondi messi a disposizione dalla Provincia, dovranno garantire massima collaborazione ed efficienza.
FORESTALE. Nel frattempo son partiti i lavori per sistemare i primi 70 dei 130 km di sentieri sui Berici. Nove percorsi per sei Comuni. Già dallo scorso lunedì, appena ha smesso di piovere, gli operai del Servizio Forestale Regionale sono al lavoro sui Berici per interventi di manutenzione straordinaria e ripristino di alcuni sentieri in area SIC (Siti di Interesse Comunitario) nei comuni di Altavilla Vicentina, Brendola, Castegnero, Longare, Mossano e Zovencedo. Presenti al via ai lavori anche l'Assessore Provinciale ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari e l'Assessore all'Ambiente del Comune di Altavilla Vicentina Roberto Marino. I numeri in ballo sono importanti. In totale è richiesto un investimento pari a 1.530.298 euro, metà dei quali, 765.149 euro, finanziabili da Bruxelles, 526.399 euro a carico della Provincia, 97.250 euro a carico dei Comuni e i rimanenti 141.500 euro a bilancio degli enti partner (Servizio Forestale della Regione e Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta). Ad eseguire i lavori saranno i dipendenti della Provincia e i forestali del dipartimento regionale.
Una partita che vale molto per i Berici, soprattutto per i 130 chilometri di sentieri da sistemare che valgono il turismo del fine settimana con relativo indotto: dai maneggi, agli agriturismi, dalle fattorie didattiche ai prodotti di stagione.
BILANCIO. E infatti per recuperare i sentieri a bilancio ci sono 343 mila euro in cui sono comprese le quote dei dodici comuni coinvolti. Il caso dell'amministrazione di Orgiano poi è emblematico: con solo 12 mila euro avrà il ripristino di un pezzo di territorio, un risultato che da solo, un Comune non avrebbe mai potuto ottenere.
La parte dei sentieri non è l'unica presente nel progetto Life approvato da Bruxelles. L'assessore Pellizzari ha giocato il jolly sulla biodiversità del territorio e il tema è piaciuto all'Unione Europea e alla dottoressa Saida. Tant'è che con i fondi si potranno sistemare i prati aridi, combattere l'ailanto killer e tutelare perfino l'habitat di 300 pipistrelli.
L'Europa chiede rigore e non accetta beghe tra sindaci ed enti. Questa volta non ci sono appelli.



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