CHIUDI
CHIUDI

08.01.2019

«L’Alfiere? Un sogno nato a 8 anni»

Tatiana Guderzo festeggiata dai miniatleti del Veloce club per il suo quarto Alfiere d’argento
Tatiana Guderzo festeggiata dai miniatleti del Veloce club per il suo quarto Alfiere d’argento

A soli otto anni, era il 1992, ricevette dalla sua amata Marostica il primo della lunga lista di premi sportivi oggi nella sua bacheca. Allora era una giovane promessa del ciclismo e sognava il giorno in cui da campionessa avrebbe vinto il suo primo Alfiere. Tatiana Guderzo, circondata dai piccoli ciclisti del Veloce Club di Marostica, da dove partì la sua straordinaria carriera sulle due ruote, ha ritirato ora il suo quarto Alfiere d’Argento. Ne sono passati di anni e di medaglie alzate al cielo, ma l’emozione, ha confidato la campionessa marosticense, è sempre la stessa. Con l’entusiasmo e la grinta che la contraddistinguono a settembre è salita ancora una volta, a 34 anni compiuti, sulla vetta del mondo conquistando due medaglie mondiali di bronzo in Austria e in Olanda. Ma il premio che arriva dalla sua città conserva ancora intatta quell’emozione di bambina che in sella alla sua bicicletta voleva tagliare per prima il traguardo. «Riuscire ogni volta a riconquistare l’Alfiere – ha raccontato - mi riporta con i ricordi a quel 6 gennaio del 1992. Fu allora che promisi a me stessa che sarei riuscita a vincere l’Alfiere. Tengo molto a questo premio. Ogni Alfiere vinto ha un valore diverso, come ogni medaglia ha la sua storia». La consegna dell’Alfiere d’Argento 2018 a Tatiana Guderzo si è svolta quest’anno eccezionalmente con una festa solenne in piazza, come segno di affetto e riconoscimento che l’Amministrazione ha voluto riservarle per portare da anni il nome di Marostica nel mondo. Una cerimonia in grande stile con sbandieratori e figuranti della Partita a scacchi e l’inno nazionale a riportare alla mente la gioia del podio mondiale. Numerose le autorità presenti che hanno premiato all’Opificio gli atleti e le società sportive. Assieme al presidente del Coni Veneto Gianfranco Bardelle, erano presenti l’europarlamentare Mara Bizzotto, gli onorevoli Germano Racchella, Erik Pretto e Silvia Covolo, il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti (che ha letto un messaggio di augurio del Governatore Luca Zaia) con l’assessore Manuela Lanzarin e il consigliere Nicola Finco. Gli onori di casa sono spettati al sindaco Matteo Mozzo. «Fin dai suoi primi mesi di lavoro – ha dichiarato – questa Amministrazione ha già dimostrato una visione precisa in questo settore, riservando come primo progetto realizzato con parte dell’avanzo di bilancio sbloccato ai Comuni il campo da calcio atteso da anni dall’Usd Marosticense. Vogliamo investire nei giovani. Già da febbraio partirà il progetto “Sport 5” grazie al quale quattro classi di quinta elementare potranno frequentare gratuitamente il sabato mattina lezioni di nuoto, bocce, atletica, ciclismo e calcio. Purtroppo a Marostica, come in tutto il territorio, il disagio giovanile è in aumento e siamo convinti che lo sport debba essere una delle strade da offrire alle nuove generazioni». •

Floriana Pigato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1