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23 settembre 2018

Veneto

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10.11.2010

«Soldi al Veneto prima di Pompei»


 Pompei: l'area del crollo
Pompei: l'area del crollo

«Questa alluvione rischia di essere l'alluvione delle rivoluzione per il Veneto. Non è solo una catastrofe di cui si devono sanare i danni, qui i cittadini rischiano di avere l'innesco della rivoluzione. Pacifica, gandhiana, ma sempre rivoluzione». Già nelle dichiarazioni apparse ieri mattina il governatore veneto Luca Zaia aveva espreso tutta la sua contrarietà perché il Veneto ha preso coscienza di «una contabilità che è devastante: la regione pacifica, solidale, che conosce la sussidiarietà e che fa volontariato, che cosa ha portato a casa? Ceffoni e 250 milioni per rifare la Domus dei gladiatori a Pompei. Non esiste».
Il senatore campano Alfonso Andria (Pd) ha espresso in una nota profonda solidarietà alle popolazioni colpite dalle calamità naturali che hanno flagellato in particolare il Veneto, ma non ha nascosto la propria amarezza per la mancata solidarietà alla Campania da parte di Zaia per il crollo di Pompei: «Non è qualificabile l'espressione con cui Zaia definisce "quattro sassi" una delle più straordinarie testimonianze dell'antichità esistenti, che il mondo intero invidia al nostro Paese».
Zaia, peraltro, ha chiarito in giornata il suo pensiero: «I soldi il Governo li deve dare prima al Veneto, poi a Pompei. Si possono fare tutte e due le cose, ma qui abbiamo mezzo milione di persone sott'acqua», ha risposto ai giornalisti durante il sopralluogo a Verona, Vicenza e Padova. «È indispensabile intervenire dopo il crollo nel sito archeologico campano. Pompei è parte del patrimonio culturale dell'umanità, ha enorme importanza anche per tutto il settore turistico. I soldi vanno messi anche lì, ma, con tutto il rispetto per Pompei - ha detto Zaia - qui in Veneto abbiamo 500 mila persone rimaste sott'acqua. Credo che prima si debba pensare al Veneto».
Critiche dal Pd. La senatrice Maria Pia Garavaglia, eletta in Veneto, ha definito «insensate e nocive» le dichiarazioni di Zaia: «Mi sto da giorni battendo contro l'inerzia del governo per far arrivare tutto l'aiuto e le risorse necessari», ma «il governatore deve essere realmente in difficoltà se per recuperare il ritardo e le mancanze del governo e della Lega nella gestione del disastro in Veneto batte sul tasto a lui caro dell'egoismo nordista». «Contrapporre la manutenzione di un bene culturale di dimensioni mondiali come era la Domus dei gladiatori di Pompei alla tragedia che ha colpito il Veneto è cosa propria di gente che parla e non opera», attacca anche il senatore padovano Paolo Giaretta (Pd).

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