19 febbraio 2019

Veneto

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

13.09.2012

Scozia e Catalogna «Grazie Bizzotto: l'Ue apre un varco»

L'euron. Mara Bizzotto (Lega)
L'euron. Mara Bizzotto (Lega)

Ha appena ottenuto una stringata risposta dal presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso che pare fatta di burocrazia pura, ma in realtà rischia di creare una svolta epocale sul fronte delle spinte autonomiste in Europa. E così in questi giorni Mara Bizzotto, europarlamentare vicentina della Lega, è diventata una vera e propria star per i giornali della Catalogna e della Scozia che stanno alzando di brutto i toni sulla questione “indipendenza” (da Spagna e Gran Bretagna) e la citano in una raffica di articoli. E dato che il suo Veneto in questi giorni ha vissuto la richiesta di referendum presentata da “Indipendenza veneta”, e il parere legale negativo della Regione, la vicenda diventa ancora più interessante. LE PAROLE DI BARROSO. All'interrogazione Bizzotto, il presidente della Commissione Ue ha semplicemente risposto che la cittadinanza europea si aggiunge alla cittadinanza nazionale di cui si gode in uno degli Stati membri: non c'è l'una senza l'altra. Ma Barroso ha anche scritto che «nel caso ipotetico di una secessione in uno Stato membro, si dovrà trovare e negoziare la soluzione ricorrendo all'ordinamento giuridico internazionale». CATALOGNA E SCOZIA IN AGITAZIONE. Come detto, si sono poi scatenati i giornali catalani e scozzesi, citando di continuo il carteggio Barroso-Bizzotto. Motivo? Per gli 'statalisti' il responso di Barroso è: chi esce da uno Stato esce anche dall'Europa. Per gli indipendentisti viceversa (soprattutto gli scozzesi che hanno in ballo un vero e proprio referendum per il 2014) per la prima volta il vertice dell'Ue apre un varco che mai c'era stato. E cioè: nelle questioni di secessione-indipendenza l'Ue riconosce che non contano solo le leggi del singolo Paese, ma viceversa il riferimento è all' “ordinamento giuridico internazionale”. Significa ad esempio, spiegano gli esperti degli indipendentisti, la sentenza della Corte internazionale di giustizia dell'Onu sul caso Kosovo. Oppure le convenzioni di Vienna (1978 e 1983). Insomma, una via per un'autonomia che sia poi riconosciuta dall'Ue c'è. E IL VENETO?Come noto, proprio in queste ore la Regione ha sentenziato che è legalmente impossibile un referendum per l'indipendenza del Veneto: lo vieta la Costituzione. Ma ad esempio il governatore Luca Zaia (Lega) ha ribadito che «in ogni caso la spinta indipendentista tra i veneti la si avverte chiara», e Mara Bizzotto sa che le parole di Barroso aprono un varco. «La questione interessa soprattutto la Scozia, che voterà, è ovvio. Ma l'aver stabilito che in Ue per le secessioni vale il diritto internazionale, ad esempio anche rispetto alla Costituzione italiana, è un passo importante. In Veneto le spinte ci sono - conclude Bizzotto - l'obiettivo nostro c'è, e si apre uno spazio istituzionale per agire».

Piero Erle
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1