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26 luglio 2017

Veneto

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18.03.2017 Tags: CHIETI , Pugile donna è in prognosi riservata , Mestre , Veneto , Francesca Moro , Boxe

Pugile veneta 26enne
si risveglia dal coma
dopo dodici giorni

Francesca Moro, 26 anni (foto Facebook)
Francesca Moro, 26 anni (foto Facebook)

CHIETI. Francesca Moro dopo dodici giorni è uscita dal coma. Parla e interagisce con il personale sanitario e con i famigliari la 26enne pugile veneziana ricoverata nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Pescara dove era arrivata in coma sabato 18 marzo in seguito a un malore avvertito dopo un match a Chieti. Le condizioni della giovane stanno lentamente migliorando, anche se i medici sottolineano che il percorso riabilitativo sarà molto lungo.

 

La ragazza, che continua ad alternare momenti di maggiore lucidità a stati soporosi, ha un emisoma, cioè una delle due metà del corpo che risponde meno dell’altra. Gradualmente, con la riabilitazione, le criticità dovrebbero essere superate. Moro resterà ancora per qualche giorno all’ospedale di Pescara, dove verrà eseguita una nuova risonanza magnetica. Poi, indicativamente nel corso della prossima settimana, verrà trasferita in un centro di riabilitazione in Veneto, vicino casa.

 

La giovane era arrivata in coma all’ospedale di Pescara subito dopo un match a Chieti. Sottoposta a intervento chirurgico per un ematoma subdurale acuto, era stata ricoverata in Rianimazione, dove era costantemente monitorata dai medici, sedata e con ventilazione meccanica. Superata la fase più critica, nei giorni scorsi è stata trasferita in Neurochirurgia.

 

Lunedì 20 marzo

Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Lucia Campo ha aperto un fascicolo sul caso della pugile veneta Francesca Moro, di 26 anni, che sabato pomeriggio è andata in coma al termine di una delle semifinali in che si sono disputate a Chieti nell'ambito del Torneo nazionale di boxe femminile. L'indagine in questa fase è nei confronti di ignoti, l'ipotesi di reato è quella di lesioni aggravate. Il magistrato ha anche disposto il sequestro delle immagini relative al combattimento oltre che dei combattimenti disputati dalla pugile in precedenza per poter ricostruire l'intera vicenda che poi ha portato al drammatico epilogo. Il pm potrebbe anche nominare un esperto per l'esame delle immagini. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Chieti a rimettere una segnalazione alla Procura teatina. La giovane atleta è in rianimazione all'ospedale di Pescara dopo aver subito il drenaggio di un ematoma subdurale acuto effettuato nel reparto di Neurochirurgia.

 

Sabato 18 marzo

Sono definite «critiche», dai medici dell’ospedale di Pescara, le condizioni di Francesca Moro, 26 anni, la pugilatrice originaria di Padova e residente a Mestre in coma da ieri dopo essersi sentita male al termine di un match di semifinale, a Chieti, nell’ambito del torneo femminile Junior/Youth e Torneo Femminile Elite 2 di boxe. Nelle prossime ora sarà sottoposta a tac di controllo.

La giovane, arrivata in ospedale con un ematoma sottodurale acuto, nella notte è stata sottoposta a intervento chirurgico in Neurochirurgia e ora è ricoverata in Rianimazione. La prognosi resta riservata. I medici del reparto diretto da Tullio Spina la stanno tenendo sotto costante monitoraggio. La 26enne è intubata e respira con ventilazione meccanica. È sedata e lo resterà almeno fino a lunedì. Determinante, per poter capire come la giovane atleta stia rispondendo alle cure, l’evoluzione del quadro clinico nelle prossime ore.

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