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19 agosto 2017

Veneto

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16.05.2017

Pedemontana, Zaia:
«No all'addizionale
Irpef per i veneti»

Cantieri della Pedemontana
Cantieri della Pedemontana

VENEZIA. Non ci sarà l’addizionale Irpef per i veneti per la realizzazione della Pedemontana Veneta. Lo ha annunciato il governatore del Veneto Luca Zaia, dopo l’approvazione dello schema di accordo da parte della giunta per il costruzione dell’infrastruttura. Zaia ha precisato che non c’è alcuna marcia indietro da parte della giunta veneta ma fin dal primo momento l’indicazione jmdell’addizionale era stata presentata come soluzione «precauzionale» mentre si cercavano le soluzioni finanziarie, come lo scorporo del mutuo di 300-milioni in due anni, per arrivare a mettere in atto quella che di fatto era solo un'ipotesi «non applicata».

 

Zaia ha ricordato più volte che la possibilità di non applicare l’addizionale Irpef era già stata «scritta nella delibera» presentata al consiglio regionale attraverso proprio l’uso di termini come «precauzionale». «Ho detto in varie occasioni - ha ricordato - che fino al 31 dicembre poteva accadere qualsiasi cosa sulla tassa. Sapevamo di essere sulla strada giusta. È da tempo che ci stavamo
lavorando, non è una cosa di oggi».

 

Il governatore ha quindi illustrato gli aspetti tecnici e finanziari relativi alla Regione - come i distinti mutui da 140 e 160 milioni da aprire nel 2018 e 2019 - o inerenti al rapporto con il privato per la realizzazione di una infrastruttura che ha definito «fondamentale» non solo per il Veneto ma lungo l’asse di collegamento tra ovest ed est Europa. Lo schema di accordo, prima della firma tecnica tra i funzionari della Regione e la società realizzatrice, ha quindi sottolineato, sarà inviato anche all’Anac e alla Corte dei Conti in un quadro di «piena trasparenza e di interlocuzione tra istituzioni dello Stato». «Mandiamo un atto - ha ricordato - che recepisce tutte le istanze della Corte dei Conti. Abbiamo recepito tutto nella fase contrattuale ed è la prima volta nella storia italiana».

 

Particolare attenzione, oltre alle questioni finanziarie, è riservata al tema della legalità: «abbiamo il fratello del Mose - ha detto Zaia, facendo un implicito riferimento ai risvolti giudiziari legati alla realizzazione della grande infrastruttura per la salvaguardia di Venezia - e a noi non piace giocare a guardie e ladri». Il governatore ha detto che sarà lasciato tutto il tempo agli organi di controllo per una visione dello schema di accordo, ma auspicato che si possa procedere alla firma entro l’inizio dell’estate. Sui tempi di realizzazione della Pedemontana, lunga 95 chilometri, tre anni.

 

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