17 gennaio 2019

Veneto

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27.06.2010

Metrò regionale Via al progetto Padova-Vicenza


 Lo schema del metrò veneto: al centro la linea Mestre-Pd-Vi-Vr.
Lo schema del metrò veneto: al centro la linea Mestre-Pd-Vi-Vr.

Piero Erle
VENEZIA
Per ora non c'è un euro, ma la Regione - spiega l'assessore Renato Chisso - vuole avere tutte le carte pronte per quando i soldi ci saranno. E allora avanti con il progetto della metropolitana veneta anche verso ovest: quando sarà realtà, un treno ogni mezz'ora passerà per tutte le stazioni del tracciato da Verona a Vicenza, Padova e Mestre. E chissà che si riduca così il fiume d'auto lungo l'Autostrada Serenissima.
CONFERENZE DEI SERVIZI. «Abbiamo dato il via alle prime fasi procedurali per arrivare a definire un quadro progettuale a vasto raggio». Così Chisso, assessore veneto alla mobilità, spiega le prime conferenze dei servizi "istruttorie" svolte venerdì a Mestre per quello che sarà in futuro il "Sfmr-Sistema ferroviario metropolitano regionale" occidentale. Il sistema, come noto, è quello che si sta già realizzando nell'area centrale veneta (Treviso, Mestre, Castelfranco, Padova, Quarto d'Altino) sulla base del progetto curato dalla Net Engineering. Si prevede quindi di ristrutturare stazioni, ampliare parcheggi, migliorare la viabilità di accesso, sopprimere i passaggi a livello. Venerdì il dirigente veneto Stefano Angelini ha convocato Comuni, Provincia di Vicenza, gestori dei sottoservizi, Rfi, Soprintendenze, e sono state esaminate le tratte ferroviarie Vicenza-Padova e Verona-Peri (linea del Brennero). «Gli interventi riferiti alla linea tra Vicenza e Padova - sottolinea Chisso - riguardano la ristrutturazione delle stazioni di Lerino, Grisignano di Zocco e Mestrino/Villafranca Padovana». Per la Verona-Peri si interverrà a Domegliara, Dolcè e Peri. Nei mesi futuri si lavorerà anche sul progetto preliminare della Vicenza-Verona con le sue otto stazioni. Soldi per ora no, ma «in totale - fa notare Chisso - sono stati individuati lavori per circa 330 milioni di euro: non è una cifra esorbitante, anche perché i passaggi a livello ormai sono già quasi tutti eliminati. Intanto vediamo di definire il progetto preliminare con Comuni ed enti, poi saremo pronti a sfruttare la prima occasione di finanziamento».
GRISIGNANO: SI RIFÀ LA STAZIONE. È soddisfatto il sindaco Renzo Lotto di Grisignano. «Magari la facessero in tempi brevi, questa metropolitana regionale, perché purtroppo è pure legata alla linea Tav-Alta velocità: nell'area dell'attuale stazione nostra la situazione è al collasso». A Grisignano la Regione prevede lavori per 4,5 milioni: l'edificio della stazione verrà ricostruito nuovo, i binari nuovi saranno a nord della linea attuale e saranno quelli dell'Alta velocità, perché il metrò veneto utilizzerà quelli attuali. I posti-auto passeranno dagli attuali 85 a 450. Il Comune ha chiesto di allargare i sottopassi e prevedere anche un collegamento efficace tra la stazione nuova e la famosa ciclopista regionale Treviso-Ostiglia che passa di lì.
TORRI DI QUARTESOLO: «NON C'È LA TAV». Anche per Diego Marchioro il nuovo metrò è un'ottima opportunità: «Avere un treno ogni mezz'ora che ferma a Lerino e porta verso Venezia o verso Verona è un'ottima chance». A Lerino i progettisti non ritengono di toccare l'edificio della stazione («ma noi chiediamo che sia sistemato», spiega Marchioro) e hanno previsto lavori per 3,2 milioni di euro con una disponibilità di parcheggi che passerebbe dai 100 attuali a 300, e con decine di piazzole anche per bici. Anche qui poi, come a Grisignano, banchine, ascensori e altro. E per quanto riguarda l'Alta velocità «prendo atto - rimarca Marchioro - che nel progetto, a differenza di Grisignano, a Lerino non sono segnate interferenze con la linea dell'Alta velocità». Segno, per Marchioro, che l'idea resta quella di un passaggio a Lerino «sotto la superficie».

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