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24 settembre 2018

Veneto

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02.09.2018

Maltempo, frane
e allagamenti
Allerta Rotolon

La frana rossa sul monte Rotolon a Recoaro. ARCHIVIO
La frana rossa sul monte Rotolon a Recoaro. ARCHIVIO

È ancora instabile il tempo in Veneto, dopo le forti precipitazioni di ieri e della notte. Dal pomeriggio fino alle 8 di domani le previsioni meteorologiche indicano la persistenza di fenomeni temporaleschi sul territorio regionale, in particolare in prossimità dei rilievi e sulla pianura meridionale, con precipitazioni da locali a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, in diradamento dalla serata. Non sono esclusi fenomeni localmente intensi, con raffiche di vento e forti grandinate.

 

Il Centro decentrato della Protezione civile regionale ha dichiarato lo stato di attenzione (allerta "gialla") per possibili fenomeni di criticità idraulica in tutta la rete idrica e possibili frane e smottamenti nei bacini idrografici dell’Alto Brenta Bacchiglione e Alpone e del Basso Brenta-Bacchiglione. Allagamenti e frane si possono verificare anche nella rete idrografica minore dei bacini del Piave pedemontano, Adige Garda e Monti Lessini, Po Fissero Tartaro Canal Bianco e Basso Adige, Basso Sile e bacino scolante in laguna, Livenza, Lemene e Tagliamento. Superato il valore soglia delle precipitazioni che determina la possibilità di innesco della frana del Rotolon, nel comune di Recoarooggetto di specifico monitoraggio strumentale. I deflussi da monte stanno incrementando i livelli del fiume Bacchiglione e del bacino del Gorzone.

Per domani sono possibili ancora locali piovaschi e rovesci, più probabili nelle ore centrali e pomeridiane della giornata, con miglioramento in serata. 

 

NEL VICENTINO. Quella appena trascorsa è stata una serata di interventi per i vigili del fuoco, soprattutto nell'Ovest Vicentino, dove si sono registrati diversi allagamenti di scantinati, garage e abitazione. Allagato anche il sottopasso del Melaro, in via Cimarosa ad Alte di Montecchio Maggiore. Pompieri in azione anche a Villaga e a Sossano per alberi caduti sulla strada. Due piccole frane si sono registrate ad Arcugnano, in via della Pila, e a Lumignano, dove un grosso masso è finito sulla sede stradale in stradella degli Olivari. Problemi anche a Crespadoro, dove un masso è caduto su una strada della frazione di Campodalbero, spezzando un palo della luce e isolando quattro famiglie. Intervento dei pompieri questa mattina anche in via Segala, all'incrocio con via Roveri, a Zermeghedo, dove in seguito alle forti precipitazioni l'asfalto del manto stradale si è alzato di una quindicina di centimetri. Prosciugamenti in via Puglie e via Tiro a Segno ad Arzignano.

 

NEL VERONESE. L'ondata di maltempo che ha investito il Vicentino è arrivata dal Veronese, territorio in cui si sono contati i danni maggiori, per quanto riguarda l'ambito regionale veneto. Oltre 200 gli interventi dei vigili del fuoco dopo i nubifragi che da ieri pomeriggio hanno colpito Verona, la Valpolicella e una decina di comuni dell’Est e dell’Ovest veronese. In alcune fasce del territorio scaligero sono precipitate autentiche "bombe d’acqua" che hanno scaricato fino a 170 millimetri di pioggia in due ore, ingrossando pericolosamente i corsi d’acqua.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato stamani il decreto per lo stato di crisi a Verona e nelle zone della provincia scaligera colpite dai violenti nubifragi di ieri, che hanno creato danni ad abitazioni, impianti, opere pubbliche e strutture industriali e produttive.

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