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17 ottobre 2018

Veneto

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21.02.2010

L'Adc di Pionati con Zaia «Noi coerenti, non l'Udc»


 Luigi D'Agrò, ora sta con Pionati
Luigi D'Agrò, ora sta con Pionati

L'Alleanza di Centro di Francesco Pionati ha ufficializzato ieri l'apparentamento in Veneto con la coalizione di centrodestra che sostiene Luca Zaia.
L'occasione è stata una conferenza stampa a Padova, presente con Zaia e lo stato maggiore del Carroccio, lo stesso Pionati e un nutrito gruppo di amministratori ed ex parlamentari veneti passati dall'Udc alla neo-formazione di ispirazione democristiana.
«Il tradimento è stato il loro - ha detto Pionati, replicando alle accuse mosse ai centristi fuoriusciti dal candidato Udc Antonio De Poli -, perché l'Udc è un partito strutturalmente di centrodestra che oggi va verso sinistra. Noi rimaniamo dove siamo sempre stati, nel centrodestra, e sosteniamo con profonda convinzione Zaia alla Regione e Brunetta al Comune di Venezia».
Zaia, evitando di entrare nelle polemiche in casa Udc, ha rilevato che «la volontà è quella di governare bene il Veneto, facendolo all'insegna della coerenza». «Coloro che oggi presentano questo l'apparentamento - ha aggiunto, riferendosi agli amministratori presenti in sala - sono persone con le quali io ho governato in Regione durante i miei tre anni di esperienza, e che hanno accompagnato il governo veneto durante la presenza della Lega in giunta. Quindi coerenza massima».
Al tavolo della conferenza stampa per presentare l'accordo dell'Adc con Zaia, c'erano, tra gli altri, l'assessore regionale Flavio Silvestrin, ex Udc come gli ex parlamentari Luigi D'Agrò e Iles Braghetto, il consigliere regionale Flavio Frasson, l'ex Dc Piorgiorgio Malvestio. Accanto a Zaia c'era il segretario veneto del Carroccio, Gianpaolo Gobbo.
«Noi non abbiamo chiesto niente - ha detto Silvestrin - non siamo nel listino. Dopo semmai se ne parlerà, ma quello che ci interessava era di ritrovare una collocazione politica». «Richieste di posti ? - gli ha fatto eco Pionati - Noi abbiamo lasciato tutto, abbiamo abbandonato il 'sicurò per la coerenza politica, e su questo sfido De Poli ad un confronto pubblico».
Sul contributo che Alleanza di Centro potrà dare ad un'eventuale maggioranza Pdl-Lega, Braghetto ha fatto riferimento alle ricadute che la crisi sta avendo nel cambiamento del Veneto: «il nostro contributo più originale sarà sulle ricadute sociali si questa trasformazione, e cioè famiglia, giovani, lavoro».
A margine dell'incontro, Zaia ha anche proposto la creazione di un patto sociale tra Regione, imprenditori e banche per difendere il Veneto dai rischi sempre più concreti di infiltraziioni mafiose nell'economia veneta. Zaia ha citato alcuni dati, tra i quali le 43 inchieste della Procura di Verona per fatti legati a criminalità ed economia, e le 470 segnalazioni di infiltrazioni mafiose giunte alla Banca d'Italia delle quali il 7% riguardano il Veneto. «Se noi non fermiamo e arginiamo questi fenomeni, ci troveremo colonizzati dalla criminalità».

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