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20 novembre 2017

Veneto

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08.11.2017

Carne avariata
Tra i clienti anche
Ulss vicentina

La carne era destinata anche alle mense scolastiche
La carne era destinata anche alle mense scolastiche

FIRENZE. Una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di enti pubblici, frode in pubbliche forniture, commercio di sostanze alimentari nocive e falso è stata scoperta dai carabinieri del Nas di Firenze nell’ambito di un’operazione, denominata "Malacarne" coordinata dalla procura di Pistoia. A conclusione delle indagini, spiega una nota dei militari, il gip ha emesso cinque misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari mentre altre 19 persone sono indagate. Le indagini hanno interessato tutto il territorio nazionale e in particolare Toscana, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna.
 

Si sarebbero aggiudicati appalti pubblici di forniture alimentari per diversi milioni di euro, assegnati in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, abbattendo i costi mediante la somministrazione di alimenti non corrispondenti a quelli previsti, tra cui carni potenzialmente nocive per la salute poichè avariate e contaminate da batteri. Per questo i quattro responsabili di un’azienda del Pistoiese che si occupa della commercializzazione di carni sono finiti agli arresti domiciliari a seguito di ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Pistoia. Ai domiciliari anche il commercialista della società. Indagate altre 19 persone, tra cui sei commercianti, alcuni veterinari della Asl e i responsabili delle stazioni appaltanti. Tra questi ultimi, anche dei militari, ai quali sarebbero contestate condotte di omesso controllo.

Nel corso delle indagini sono state accertate irregolarità nelle forniture di derrate alimentari presso le mense di 30 tra scuole e ospedali, ubicate in Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, e 13 strutture militari dell’Esercito e dell’Aeronautica militare, due delle quali all’estero - la missione militare Joint task force Lebanon sector west in Libano e la base militare italiana di supporto a Gibuti. Sequestrata nel corso dell’inchiesta, partita nel gennaio 2016, mezza tonnellata di carne non conforme, destinata alle fasce più deboli della popolazione tra cui bambini e degenti di ospedali.

 

Questo l’elenco delle stazioni appaltanti che hanno avuto rapporti con la Alessio Carni di Monsummano Terme: Ospedale San Matteo di Pavia; Azienda socio sanitaria territoriale di Pavia; Azienda servizi alla persona di Pavia; Azienda ospedaliero San Carlo Borromeo di Milano; Asl di Torino; Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate (Bergamo); Centro di ricerca di Ispra (Varese); Comune di Meldola (Forlì-Cesena); Azienda di servizi alla persona di Siena; Comune di Chianni (Pisa); Comune di Crespina Lorenzana (Livorno); Comune di Calenzano (Firenze); Comune di Quarrata (Pistoia); Comune di Agliana (Pistoia); Azienda ospedaliero universitaria di Careggi (Firenze); Comune di Borgo San Lorenzo (Firenze); Comune di Montelupo Fiorentino (Firenze); Comune di Dicomano (Firenze); Comune di Santa Croce sull’Arno (Pisa); Opere Pie d’Onigo (Treviso); Azienda Ulss Ovest Vicentino; Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo; 72/esimo stormo Frosinone (Aeronautica Militare); 70/esimo stormo Latina (Aeronautica Militare); Centro logistico dell’Aeronautica Militare di Orte (Viterbo); 31/esimo stormo Ciampino dell’Aeronautica Militare; Secondo reparto genio Ciampino dell’Aeronautica Militare; Aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma); Comaer Roma (Aeronautica Militare); IV stormo Grosseto (Aeronautica Militare); Scuola dell’Esercito di Torino; missione militare in Libano e base militare italiana di supporto a Gibuti.

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