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19 ottobre 2017

Sport

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21.07.2017

«Il mio Vicenza?
Equilibrato
ma offensivo»

Il ds Zocchi con il tecnico Colombo
Il ds Zocchi con il tecnico Colombo

ROANA. Volto sorridente, tono pacato, ma in campo un leone. La voce di Alberto Colombo si sente anche al di là delle tribune gremite da circa trecento tifosi biancorossi. Il tecnico vicentino si presenta dopo il primo test stagionale, contro la formazione altopianese del Treschè Conca, ben consapevole che la sua formazione non poteva assolutamente dargli chissà quali indicazioni.

Il nastro giallo dei lavori in corso avvolge ancora il bel campetto di Roana, dove i biancorossi si allenano. Ancora non è stato possibile, per l`esiguo numero di giocatori a disposizione, che non consentono una partita undici contro undici, provare le soluzioni tattiche care all`allenatore. Il ds Zocchi ha portato in Altopiano anche Bangu e De Giorgio e bisogna dire che in pochi giorni qualche passo avanti è stato fatto, il ritardo colmato in parte. Quindi i tifosi guardino il bicchiere mezzo pieno, come sta facendo Colombo.

 

Mister, cosa dire di questa prima uscita?

«In questo momento siamo una squadra tra virgolette. Ci sono elementi in prova, giocatori delle giovanili e alteti che sono appena arrivati. Un gruppo che non è omogeneo. La cosa positiva è che nessuno si è fatto male, c`è stato grande impegno e adesso però speriamo a breve di raggiungere i numeri per lavorare anche a livello tattico e dare delle linee guida. Per il momento ho potuto solo fornire dei concetti generali del gioco che voglio dalla mia squadra».

 

Qual è la sua idea di calcio, come vuole che giochi la sua squadra?

«La mia idea ė quella di partire da un sistema base e poi in fase di possesso palla essere in grado di cambiare spesso, in base anche agli spazi che gli avversari ti concedono. Mi piacciono i giocatori che sanno scambiarsi durante un`azione, quando la necessità contingente lo esige, in modo da non dare mai dei punti di riferimento all`avversario. Poi ė ovvio che molto dipende dalle qualità dei giocatori: non posso chiedere a un atleta di svolgere compiti superiori alle sue possibilità perché lo metterei in difficoltà. È chiaro che in questo momento la squadra è molto lontana da quello che spero sia poi il risultato finale del mio lavoro. Noi posso garantire che ce la metteremo tutta».

 

Sarà pure un cantiere, ma qualche idea oggi si è vista, ad esempio il regista basso davanti alla difesa “alla Pirlo” e le catene degli esterni molto larghe e pronte ad alzarsi e abbassarsi velocemente…

«Infatti a volte non è semplice individuare il modulo – sorride Colombo – perché dipende dall`altezza sul campo dei giocatori, a volte diventiamo un 2-3-2-3, in modo da cambiare, ma sono numeri che sono dati dall`altezza degli esterni alti sul campo o delle mezzali che possono accorciare le distanze ed occupare quelle posizioni che io chiamo fisse, ma in cui non c`è sempre lo stesso giocatore…»

 

Sciacca ha giocato davanti alla difesa per larga parte del match e quando è uscito Crepaldi ha occupato quella zona. Le piacciono i registi bassi davanti alla difesa?

«L`idea di un esterno che in fase di possesso si alzi mentre l`altro resta un po` più basso, con il regista davanti alla difesa che in base agli avversari può inserirsi nella linea dei centrocampisti o abbassarsi a ricevere palla, è uno dei concetti base del mio gioco. Voglio che la mia squadra sia sempre in superiorità in fase di costruzione del gioco».

 

Qualche giocata in linea con le sue idee si è vista o no?

«Soprattutto a destra in un paio di occasioni Giusti ha creato lo spazio per l`inserimento di Bianchi con i tempi corretti. Qualcosa di positivo si è visto, devo dire che sul gol subito all`inizio, se fossimo stati in condizioni normali, avrei dato di matto. Ma non ho detto niente perché in questo momento ci sono errori che commettiamo perché non sono ancora stati provati certi meccanismi e movimenti in fase difensiva. Lavoreremo, lavoreremo tanto, spero arrivino certi giocatori il prima possibile, dico il prima possibile per poter iniziare subito a lavorare. Ma se dobbiamo acquistare giocatori tanto per acquistarli commetteremmo un grave errore».

 

Il Vicenza è in ritardo rispetto ad altre squadre, è preoccupato?

«Ci sono comunque altre squadre che come noi non sono a pieno regime, non deve essere un alibi per noi, però ci vuole pazienza visto che probabilmente la pressione che può avere il Vicenza è maggiore anche perché qui c`è grande amore verso questi colori, quindi c`è un grande attaccamento e si vorrebbe che le cose andassero bene».

 

Cosa manca a questo Vicenza? Lei ha parlato di “certi” giocatori, cosa ha chiesto al direttore sportivo Zocchi?

«Non mi permetto di mettere bocca nel lavoro del direttore sportivo, io dò delle indicazioni sulle caratteristiche che devono avere i miei giocatori per il tipo di gioco che voglio fare».

 

Bene, che giocatori vuole?

«Mi piacerebbero due centrali che sappiano sia difendere che cominciare bene l`azione con la palla ai piedi, con personalità per gestire la palla e volere la palla. Mi piacerebbe un play che sappia dare i tempi alla squadra, ma che abbia un gioco molto lineare, che non si inventi per forza il calcio ma che sia il punto di riferimento per i compagni, quello a cui si appoggiano e che tocchi moltissimi palloni giocandoli nel modo più semplice possibile».

 

E se lo marcano a uomo?

«Ecco che ci deve essere una mezzala che sia in grado nelle rotazioni di arrivare a ricevere lui il pallone ed un`altra abile ad inserirsi in avanti e ad appoggiare le punte esterne, queste devono avere qualità nell`uno contro uno, ma allo stesso tempo devono essere in grado di sacrificarsi in copertura. Questo per quanto riguarda gli esterni alti, per quanto riguarda invece gli esterni bassi devono avere la capacità e la corsa per andare anche ad attaccare. Voglio sì un calcio equilibrato ma che sia offensivo».

 

Dalla descrizione Bianchi sembra proprio l`esterno basso che ha descritto o no?

«Quello che mi piace di lui è l`atteggiamento: è sempre sul pezzo, attento, suda per la causa. Chi arriverà a Vicenza dovrà avere questa concentrazione».

 

Un centravanti strutturato non lo vorrebbe?

«In avanti mi piace avere alternative diverse, non solo un centravanti “fisicato”, ma anche uno che sappia andare nello spazio, due giocatori così sono l`ideale. Poi nel corso della stagione cambierò anche modo di giocare perché il cambiamento non ė una mancanza di certezze, ma una opportunità».

 

Alcuni la definiscono un tecnico in grado di mettere ordine nelle situazioni difficili. Si sente così?

«Mi suona nuova questa definizione, ma penso che sia un complimento. Speriamo non ci sia bisogno di metterlo, questo ordine. Ora ci vuole un po` di pazienza anche se la pazienza come tutte le cose nella vita ha un limite e conteranno i risultati. Speriamo di fare bene».

Federico Ballardin
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Sambenedettese
19
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18
Renate
17
Padova
16
Mestre
15
Vicenza
15
Albinoleffe
14
Feralpi Salò
13
Fermana
12
Sudtirol
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10
Teramo
10
Ravenna
9
Reggiana
8
Gubbio
8
Fano A.j.
4
Santarcangelo
4
Modena
-1
Albinoleffe - Santarcangelo
3-1
Bassano Virtus - Pordenone
2-2
Feralpi Salò - Fano A.j.
2-1
Fermana - Mestre
1-0
Gubbio - Sambenedettese
0-2
Modena - Renate
0-3
Padova - Vicenza
0-0
Teramo - Ravenna
3-2
U. Triestina - Sudtirol
1-1
Reggiana - [ha Riposato]

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