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14 novembre 2018

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07.06.2018

Tutti pazzi per Cecchinato «Contro Thiem darò tutto»

Marco Cecchinato  al centro dell’attenzione dopo l’incredibile vittoria su Novak Djokovic Tifo sfrenato nel tennis club di Palermo dove Cecchinato è cresciuto
Marco Cecchinato al centro dell’attenzione dopo l’incredibile vittoria su Novak Djokovic Tifo sfrenato nel tennis club di Palermo dove Cecchinato è cresciuto

PARIGI «A cosa ho pensato prima di addormentarmi? A quel passante sul match point che non atterrava mai...». Per Marco Cecchinato è il giorno dopo la vittoria contro Novak Djokovic. Il sogno atteso 40 anni si è compiuto: l’Italia del tennis maschile ha ritrovato le semifinali in un torneo dello Slam. L’ultimo era stato Corrado Barazzutti nel 1978. Nel centro stampa del Roland Garros c’è la fila di giornalisti stranieri che chiedono informazioni sul 25enne palermitano che a 17 anni ha avuto il coraggio di lasciare la sua Palermo per tentare l’avventura a Caldaro (Bz), alla corte del coach Massimo Sartori e all’ombra di Andreas Seppi. «Ho cominciato a giocare a 7 anni», racconta il siciliano. «Alternavo il tennis al calcio, ero un attaccante niente male e sognavo di diventare un calciatore professionista. Tifo Milan e il mio idolo da ragazzino era Kakà. Poi mio cugino Francesco Palpacelli, che per me è come un fratello, mi ha convinto a provare l’avventura a Caldaro. Ovviamente supportato dai miei genitori cui devo tantissimo perché hanno accettato sempre ogni mia scelta. Francesco ha sempre creduto in me ed era sicuro che la scelta di allenarmi con Sartori e Seppi, che per me è stato un modello, fosse quella più giusta. Certo ero abituato al mare e al sole di Palermo e mi svegliavo la mattina con la nebbia... Però ne è valsa la pena, quei sacrifici sono stati ampiamente ripagata». Da Caldaro eccolo a Bordighera, sempre con il gruppo Sartori. «Poi un paio di anno fa lo stesso Sartori», racconta ancora l’azzurro, «mi ha consigliato Simone Vagnozzi, che faceva parte dello stesso staff». Una collaborazione iniziata nel momento più buio della carriera di Cecchinato, quando a inizio 2017 era sprofondato intorno alla 200a posizione nella classifica Atp e sembrava destinato a una carriera anonima da giocatore di challenger. «Con Simone ho trovato nuovi stimoli e la maturità. Ed eccomi qui a Parigi». Negli ultimi due mesi la sua è stata una crescita esponenziale. «Da Monte Carlo è cambiato qualcosa», aggiunge, «ma non si tratta solo di un match, sarebbe riduttivo. Già dallo scorso inverno sono stato più attento ai particolari. Ho svolto la migliore preparazione della mia carriera ad Alicante e ho deciso di non accontentarmi dei challenger. Era venuto il momento di salire di livello, anche rischiando inizialmente di perdere qualche partita in più. Ero convinto di poter disputare una grande stagione e i risultati si vedono. Sono un giocatore nuovo, ora lotto sempre senza mollare mai. In campo sono sempre concentrato, determinato a dare il massimo e riesco a mantenere un livello alto di tennis e soprattutto ad essere continuo. Prima lo facevo meno e nei challenger a volte mi accontentavo. C’è una bella differenze a giocare i tornei più importanti, gli Slam. Qui se non giochi al massimo non hai scampo, perdi». Ora i media e gli avversari lo guardano con occhi diversi: «È un susseguirsi di richieste di interviste, ma io voglio restare concentrato perché il mio Roland Garros non finisce qui». C’è da preparare la semifinale domani contro l’austriaco Dominic Thiem, l’unico capace di battere Nadal sulla terra due volte nelle ultime due stagioni: nel 2016 a Roma e quest’anno a Madrid. Nel 2014 ci ha perso nelle qualificazioni a Doha, ma l’anno prima lo aveva battuto in un torneo futures a Modena. «Ricordo quel match, ma qui il contesto è ben diverso. Io però voglio provarci con tutte le mie forze». •

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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
U. Triestina
20
Fermana
20
L.r. Vicenza Virtus
19
Pordenone
19
Ternana
18
Feralpi Salò
18
Imolese
17
Vis Pesaro
16
Ravenna
16
Sudtirol
15
Monza
15
Teramo
14
Giana Erminio
11
Gubbio
11
Rimini
11
Fano A.j.
9
Sambenedettese
8
Renate
8
Albinoleffe
7
Virtus Verona
7
Fano A.j. - Ravenna
1-1
Feralpi Salò - Virtus Verona
1-1
Giana Erminio - Sudtirol
0-0
L.r. Vicenza Virtus - Sambenedettese
1-0
Pordenone - U. Triestina
1-2
Renate - Imolese
1-0
Rimini - Fermana
2-0
Teramo - Albinoleffe
2-2
Ternana - Gubbio
3-0
Vis Pesaro - Monza
1-1

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