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17 ottobre 2017

Sport

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26.07.2017

Sciabola d'oro
Le donne
non deludono

Gradino più alto del podio per  Vecchi,  Gulotta,  Gregorio e  Criscio
Gradino più alto del podio per Vecchi, Gulotta, Gregorio e Criscio

La sciabola femminile azzurra è d’oro ai Mondiali di Lipsia 14 anni dopo L’Avana 2003. In terra cubana furono Ilaria Bianco, Gioia Marzocca, Alessandra Lucchino e Rossana Pagano a salire sul tetto del mondo, stavolta in Germania tocca a Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Criscio rinverdire l’albo d’oro e portare a casa anche la Coppa del mondo. «C’è tanta rabbia in questa medaglia» il commento del ct Sirovich. Il capolavoro lo aveva fatto Rossella Gregorio in semifinale contro la Francia, dopo che Irene Vecchi aveva sfatto (3-9 dalla Berder) e ricomposto (11-4 alla Brunet dopo) la tela, «bruciando» nell’assalto finale la 19enne Queroli 8-2, schierata al posto della Brunet che aveva fatto -10 in due assalti. L’atleta dei Carabinieri ha letteralmente annichilito l’avversaria, probabilmente anche un po’ intimorita dalla posta in palio e chiamata in pedana quasi all’improvviso.

In finale contro la Corea, invece, tutto è sembrato facile fin dall’inizio, con le azzurre che hanno lasciato solo le briciole ed hanno chiuso 45-25. Alla fine: Vecchi +2, Gulotta +6 e soprattutto Gregorio +10 contro Yoon, Kim, Seo e poi Hwang. «È un’emozione unica, l’avevo sognata e si è realizzata» il commento della sciabolatrice salernitana. «È arrivato il fardello più bello, abbiamo lavorato tanto per arrivare a quest’oro. Per me sono stati tre giorni intensi» le parole della livornese Vecchi, «ma se il bronzo nell’individuale è stato quasi inaspettato, questo è bello perché lo aspettavamo, ma quando sei favorita è più difficile». «Avevo detto che avrei messo tutta la grinta che avevo» ha ricordato la siciliana delle Fiamme Gialle Loreta Gulotta visibilmente delusa dopo la prova individuale, mentre la foggiana Martina Criscio rivendica la sua sofferenza a bordo pedana pur riconoscendo che «sono state davvero bravissime».

Soddisfatto il presidente della Fis Giorgio Scarso che ribadisce come «investire sui giovani alla lunga paga». Dice invece male agli spadisti, alla fine quinti, la scelta di puntare ad una tattica attendista attraverso la passività mantenendo basso il punteggio e giocandosi tutto nelle ultime frazioni. È andata bene in avvio contro la Svezia (24-8), agli ottavi contro gli Stati Uniti (23-19), ma non ha funzionato nel match che permetteva l’ingresso nelle quattro contro la Svizzera, che ha avuto la meglio sugli azzurri per 22-20. «È stato un fallimento. Da vice campioni olimpici e numero 2 del ranking essere arrivati quinti non conta nulla in un Mondiale».

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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
19
Sambenedettese
19
Bassano Virtus
18
Renate
17
Padova
16
Mestre
15
Vicenza
15
Albinoleffe
14
Feralpi Salò
13
Fermana
12
Sudtirol
11
U. Triestina
10
Teramo
10
Ravenna
9
Reggiana
8
Gubbio
8
Fano A.j.
4
Santarcangelo
4
Modena
-1
Albinoleffe - Santarcangelo
3-1
Bassano Virtus - Pordenone
2-2
Feralpi Salò - Fano A.j.
2-1
Fermana - Mestre
1-0
Gubbio - Sambenedettese
0-2
Modena - Renate
0-3
Padova - Vicenza
0-0
Teramo - Ravenna
3-2
U. Triestina - Sudtirol
1-1
Reggiana - [ha Riposato]

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