Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
11 dicembre 2018

Nuoto

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Nuoto

04.11.2018

«Io sono Thomas Sotto acqua canto e arriverò a Tokyo»

Thomas Ceccon, 17 anni, scledense di Magrè, nuotatore della Leosport e ora delle Fiamme Oro, durante un allenamento nella piscina di Creazzo. Ora vive e si allena a Verona. FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGUThomas  sul trampolino della piscina di Creazzo, dove tutto è iniziato  Ceccon con gli allenatori Alberto Burlina e Anna Vallarsa
Thomas Ceccon, 17 anni, scledense di Magrè, nuotatore della Leosport e ora delle Fiamme Oro, durante un allenamento nella piscina di Creazzo. Ora vive e si allena a Verona. FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGUThomas sul trampolino della piscina di Creazzo, dove tutto è iniziato Ceccon con gli allenatori Alberto Burlina e Anna Vallarsa

Piscina olimpionica di Buenos Aires, 10 ottobre 2018. Thomas Ceccon vince l’oro ai Giochi Olimpici giovanili nella finale dei 50 metri stile libero. Mentre i rivali appena battuti restano in acqua a riprendere fiato, il diciassettenne vicentino scavalca letteralmente le prime tre corsie ed esce dalla vasca. Ma per capire il perché, occorre fare un passo indietro. GLI INIZI. Loris Ceccon e Gioia Pretto sono due genitori sportivi. Papà ha giocato a calcio - non ad alti livelli - nella Fiamma cittadina ed è stato atleta di pentathlon militare nell’Esercito. Mamma Gioia ha gareggiato a un campionato del mondo di pattinaggio artistico a rotelle a metà anni ’90. «La scuola è importante - spiega Loris - ma non basta. Per crescere dei figli lo sport è fondamentale». La squadra di nuoto sotto casa, a Schio, gli sta subito stretta e nel 2009 porta il primogenito Efrem a Creazzo, nella società più ambiziosa della provincia, la Leosport. Il piccolo Thomas, che ha appena otto anni, segue il fratello. «A quell’età era molto diverso da com’è adesso - sorride la sua prima allenatrice, Anna Vallarsa -. Ora è alto e magro, all’epoca era un po’ cicciottello, ma molto ricettivo: sapeva mettere in pratica subito la lezione. I bambini hanno i loro ritmi, lui percepiva tutto al volo». LA COSTRUZIONE. Facile parlare di talento. Certo, Ceccon ce l’ha e non a caso ha iniziato a vincere fin dalle categorie Propaganda. Ma su di lui famiglia e società hanno creato un progetto pluriennale. Il resto lo ha fatto Thomas con le sue peculiarità e con gli allenamenti, che in casa Leosport sono quattro a settimana già all’età di otto anni. «Il periodo più difficile - racconta Ceccon - è stato l’inizio delle superiori. Alle 5.50 prendevo l’autobus da Schio a Vicenza, alle 7 ero in piscina a Creazzo con il mio allenatore Alberto Burlina, fino alle 8.30. A scuola entravo un’ora dopo, fino alle 13, poi dalle 14 alle 16 tornavo in piscina». Il cambio di tecnico è stato in realtà un passaggio in famiglia, perché Burlina, già allenatore di ottimi nuotatori come Gigliola Tecchio e Martino Lucatello, è il compagno di Anna Vallarsa. IL SALTO. A 16 anni anche Creazzo diventa stretta. Serve la vasca coperta da 50 metri e Ceccon sceglie il Centro federale di Verona, quello della Pellegrini, con il supporto della Federazione. La famiglia si divide: la mamma si trasferisce a Verona, papà ed Efrem restano a Magrè. «Era la scelta corretta, nel nuoto servono grandi sacrifici» commenta Thomas, che alla fatica è abituato. «Il mio punto di forza? La costanza negli allenamenti, vado in piscina anche quando sono malato. E ci andrò anche a Natale». Invece il punto debole è «il lunedì mattina: a volte manca la voglia, soprattutto se ho “fatto serata”, ma alla fine ci vado lo stesso». Un ragazzo di 17 anni che madre natura e routine quotidiana hanno dotato del physique du role: spalle larghe, vita stretta, leve lunghe e bacino basso. TECNICA E SFRONTATEZZA. «Tecnicamente è forte in tutti gli stili e per questo ricorda nuotatori eclettici come Sacchi, Marin e Boggiatto» dice il suo allenatore, che non vuole andare oltre. Guai a nominare Lochte o, peggio, Phelps. «Quando gareggiava lo guardavo ma adesso non seguo nessuno - taglia corto Thomas -. Io sono io, non ho poster in camera e non mi piacciono i paragoni. Se trovo Paltrinieri lo saluto, con i più grandi faccio fatica e in nazionale resto da solo». Una solitudine che inevitabilmente lo accompagna anche in allenamento. «Ma io mi distraggo cantando con la testa un po’ di tutto, in particolare i Coldplay». Se capita sa fare anche gruppo, come quando prima del debutto agli Europei di Glasgow i compagni di nazionale gli hanno tagliato senza pietà la folta e amata chioma. «Tutti ridevano e l’ho presa sul ridere, in estate però stavo da dio». Gli avversari sorridono meno dopo le gare, quando Ceccon vince e scappa dalla vasca senza salutare. Come a Riccione, dove Sabbioni non l’ha presa bene. Come a Buenos Aires. Thomas è fatto così: toccata e fuga. «Ma no - replica lui - è che dopo mezz’ora avevo un’altra gara e sono corso a prepararmi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Mutterle
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
29
Ternana
26
U. Triestina
26
Vis Pesaro
25
Feralpi Salò
25
L.r. Vicenza Virtus
24
Fermana
24
Ravenna
23
Imolese
22
Monza
20
Sudtirol
19
Sambenedettese
18
Rimini
18
Gubbio
17
Teramo
16
Fano A.j.
15
Giana Erminio
15
Renate
12
Albinoleffe
11
Virtus Verona
10
Fano A.j. - Vis Pesaro
Albinoleffe - Sambenedettese
Feralpi Salò - Imolese
Fermana - U. Triestina
Giana Erminio - Renate
Gubbio - L.r. Vicenza Virtus
2-0
Ravenna - Virtus Verona
Rimini - Monza
Sudtirol - Ternana
Teramo - Pordenone

Golf