16 gennaio 2019

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09.01.2019

Napoli, no alla linea Salvini «Cori? Noi ci fermeremo»

Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti
Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti

ROMA Il Napoli dice no alla linea Salvini, contrario allo stop delle partite e ribadisce l’intenzione di smettere di giocare in caso di cori razzisti e di mancato fermo del gioco, anche a costo di uno 0-3 a tavolino. La riunione allargata del Viminale, per discutere di violenza e buu discriminatori, ha avviato una nuova fase della lotta agli ultrà ma non ha di certo messo tutti d’accordo. Mentre l’Inter ufficializza la scelta di non far ricorso contro la chiusura di San Siro ma chiede di far entrare i bambini delle scuole calcio, dal Napoli filtra una posizione di contrarietà alle parole del ministro dell’Interno, ribadite ancora oggi: il club di De Laurentiis conferma la sua di linea, preannunciata dal tecnico Ancelotti. C’è l’intenzione di prendere iniziative anche clamorose in campo se si ripetessero cori razzisti durante le partite. Le parole del ministro dell’Interno hanno suscitato perplessità tra i vertici del club partenopeo - è quanto filtra dal Napoli - e la squadra è pronta a smettere di giocare se si ripeteranno casi Koulibaly. Anche se la Figc ha chiarito che una rinuncia a giocare costerebbe una sconfitta a tavolino. Procedure, tempi e soprattutto opportunità di uno stop alle partite restano il nodo irrisolto. «Noi vogliamo fermare i cori, non le partite; ma ci sono regole molto chiare», ha ribadito il presidente Aic, Damiano Tommasi. Salvini ha espresso tutti i suoi dubbi sulla possibilità di sospendere le partite in caso di cori offensivi: chi distingue un coro razzista da uno sfottò? E come evitare che pochi tengano sotto ricatto molti? «Sarebbe la sconfitta del calcio», ha ribadito via twitter, dopo che la posizione del Napoli si era fatto largo su tutti i media. La Figc si è detta disponibile a individuare una sua figura che supporti il delegato all’ordine pubblico nell’individuazione dei cori, ma nel prossimo consiglio federale cambierà la norma e porterà da tre a due i richiami prima dello stop. Il punto di partenza è quello indicato da Salvini: niente chiusura degli stadi e via libera alle trasferte collettive, che negli scorsi anni erano invece state osteggiate proprio dal Viminale. Ora si torna all’antico ma con alcune novità: l’idea che si sta facendo strada è infatti quella di una «responsabilizzazione della movimentazione dei tifosi». In sostanza l’obiettivo è individuare dei responsabili delle trasferte che siano in contatto costante con le forze di polizia che accompagnano i tifosi e che, in caso di problemi, saranno chiamati a riferire». Il primo banco potrà essere Milan-Napoli, in programma il 26 gennaio alle 20.30. Tornerà dalla squalifica Koulibaly, sempre che in appello non venga tolta la seconda giornata accogliendo la tesi del Napoli («il giocatore era emotivamente scosso dai cori, e per questo ha applaudito l’arbitro»). •

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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
40
U. Triestina
32
Fermana
31
Ternana
30
Ravenna
30
Imolese
29
Vis Pesaro
29
L.r. Vicenza Virtus
29
Feralpi Salò
28
Sudtirol
27
Sambenedettese
27
Monza
26
Teramo
23
Rimini
22
Gubbio
21
Renate
20
Fano A.j.
20
Virtus Verona
19
Albinoleffe
18
Giana Erminio
18
Albinoleffe - Imolese
1-1
Fano A.j. - Pordenone
0-2
Feralpi Salò - Monza
0-0
Giana Erminio - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Ravenna - Gubbio
0-2
Renate - Sambenedettese
1-1
Rimini - Ternana
Teramo - Sudtirol
2-0
Virtus Verona - Fermana
0-1
Vis Pesaro - U. Triestina
0-1

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